Per Paola defunta, a Michele privato della sua sposa


Riceviamo e pubblichiamo

 

Tutto è nel dare, restituire ciò che avidamente è dato (Th. Dylan)

 

Paola Cipriani_esequiePaola Cipriani è morta la sera del 23 agosto, a soli cinquantanove anni di età. Colpita da “inesorabile male”, ha così lasciato, di certo prematuramente, congiunti, parenti ed amici. In particolare il marito, Michele  Altieri, che in lei aveva la sposa dei propri giorni e con lei condivideva la naturale aspettativa di una serena vecchiaia, una duratura condivisione di vita e di affetti. Mancherà la presenza della cara Paola non meno ai figli, per i quali era, nel ruolo e nella sua manifesta inclinazione, un sicuro riferimento ed esempio di quell’insopprimibile legame che conforta e sostiene, quale che sia la vicenda o le difficoltà del vivere.

Di Paola, che crudele morbo ci ha portato via pressoché d’un tratto, oggi nel momento del saluto ultimo, personalmente ho, e conserverò poi, grato ricordo di quel tranquillo sorriso che sempre mi donava nell’incontrarci e salutarci, con reciproca stima e simpatia.

A Michele, anche a none degli amici (Fernando, Giovanni, Elio, Luciano, Mario, Gianfranco …) di una vita intessuta di reciproche condivisioni di idee e di positivi rapporti umani, vada il mio e il nostro abbraccio più forte e più dolorosamente vero. Vuole testimoniargli – pur nella lacerante e insanabile privazione del suo affetto primo e più intimo – il perdurare di una comunanza umana e sociale, utile a ciascuno di noi per non sentirsi o permanere soli. Con essa, e insieme a coloro che restano e in vario modo continueranno a vivergli accanto, terrà confortevoli legami di pensiero e di affetto, nel ricordo di chi per matura età o per diversa sorte ci ha lasciato in questa vita terrena. – Pino P