Roba del paese nostro…

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Roba del paese nostro: ciotole fiorite d’improvviso qua e là, degrado in bella vista altrove.

Più che una “denuncia” è chiaramente espressione di un sentimento di viva delusione e mortificazione. La rileviamo in un Social. Doverosomente, oltre che volentieri, la facciamo qui nostra.

Passata la festa (della musica tanta, sonora in decibel decisamente troppa in un luogo abitato), c’è chi resta dove si è fatto l’evento, e non può far a meno di guardare e vedere. E mostrare, come dovere civico, se non per altro.

Leggiamo insieme sul seguente post:

L’incuria impera in questa cittá. Siamo a Vasto in p.zza San Pietro, ma i turisti che visitano il centro storico, per tale luogo e monumento non hanno modo alcuno di essere informati sul posto che ciò che vedono sono i resti di una antica Chiesa medioevale, disgraziatamente demolita per frana (e per altre scelte urbanistiche) dell’abitato. Nessuna targa lì nei pressi che dia brevi notizie storiche. Si deve pensare che tale tabella, a differenza di altre, costerebbe “un patrimonio ” al Comune.
Non parliamo poi delle erbacce che infestano le pareti e che, lo capiamo tutti, contribuiscono a sgretolare il manufatto murario residuo.

Come poter affermare, dunque, che Vasto sia (o vuol essere) città di cultura, di turismo …
A noi non sembra che sia proprio questo il modo!

Qui di seguito le immagini mostrate nel sopradetto post :

Niente di speciale, è evidente, … roba del paese nostro!  E non basta, no, la salute (e neppure … ‘n par de scarpe nove , acquistate sul Lungonare dei Liberi Abusivi) per viver bene.

GFP