Proteste dei clandestini

20150702_01_-_protesta_profughiUn po’ in tutta Italia dilaga la protesta dei clandestini per i più svariati motivi: dalla sistemazione in alberghi considerati non all’altezza per il numero di stelle, al cibo, alla sistemazione nelle camere, alla sistemazione nei residences, spesso fatiscenti, spesso privi di acqua e luce, con scarafaggi, alla sistemazione in tendopoli più o meno adeguate per dei campeggiatori in gita. E così la protesta dilaga con l’occupazione di strade e piazze, fino alla aggressione alle forze dell’ordine. Il tutto commentato ed interpretato con manifesta tifoseria dalle autorità più o meno preposte alla regolamentazione dei clandestini. A complicare le cose ci si mettono anche personaggi come l’on. Librandi o Chaouki, l’uno per la spocchia con cui spara cifre totalmente inventate e per come dà dell’incapace a quei sindaci che vengono invasi all’improvviso da qualche centinaio di clandestini senza sapere come e dove  ospitarli: l’altro per la spocchia con cui minimizza qualsiasi eccesso dei suoi connazionali marocchini. Tra l’altro questo signore che si professa cittadino italiano non accetta le proteste degli “italiani per nascita, storia e cultura” e difende senza se e senza solo gli islamici, soprattutto se marocchini come lui. Ogni tanto poi gli sfugge un “voi italiani siete razzisti …” rivelandosi per quello che è in realtà, un extracomunitario che vuole dettare legge nel Paese che lo ha accolto, nutrito, istruito fino ad eleggerlo rappresentante di tutti gli italiani (ma questo lui non lo sa o, se lo sa, fa finta di ignorarlo … in malafede): e in questo somiglia maledettamente a quell’altro ignorante spocchioso di Librandi che è forse l’ultimo “giapponese” a difendere le nefandezze della Fornero e del suo compare Monti.

Elio Bitritto

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