Il mare alla Bagnante, Vasto … ‘a li confini de l’infinito

 

Talvolta, come in questo caso, l’incanto dell’immagine, dopo averla guardata e rimirata, da parte dell’uomo, essere per sua natura affabulante, vuole anche parole. L’autore della fotografia me lo conceda.

Tanto per un buongiorno, di vita _a la Marina di Vasto, l’amico Michele Tana, giornalista e fotografo di histonium.net, dall’occhio attento e sensibile, oggi 13 di luglio del duemilaequindici, ha ‘postato’ sul social fb, per conoscenti e amici, la sottostante foto.

Ci mostra un noto luogo d’incanto della nostra spiaggia, sempre uguale e ogni giorno diverso. E’ il mare “a la Bagnante”. Una bellezza di natura, frutto di attività antropica non meno (…che non ha bisogno di un “Ente Parco della Costa” per essere e mostrarsi per quel che è). Michele l’ha ritratta, come altre volte lì recandosi di buon ora, e l’ha pubblicata con la comprensibile dicitura: ”senza parole”.

Pure, a me ha riportato a mente una assai breve mia scrittura in versi, con parole e modi eloquiali appresi in anni di frequentazione della gente romana, che, nella loro espressività gergale, alla descrizione di quel che è – in questo caso, una percezione non solo fisica ma psico-emozionale dell’infinito – unisce una certa giovialità del dire, che non guasta ed anzi allieta.

Pubblicata negli anni passati, quando Qui Quotidiano andava anche in stampa tipografica, mi permetto, come mio personale buongiorno, di riportarla ancora alla lettura, abbinandola appropriatamente a tale immagine fotografica. GFP

 

alla Bagnante (Vst.M)_di M Tana

 

Vasto a li confini

Quanno  ‘a tera ariva
ar princìpio der mare, nsu’ la riva,
te pare che er monno sia lì finito
e dinanzi principia l’infinito.

A Vasto ne’ linfinito te ce butti,
ce sguazzi, ché pare ed è pe’ tutti  

… ‘n posto antico der  paradiso.

Giuseppe F. Pollutri – estate 2010

 

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link per la provenienza dell’immagine: Michele Tana – Vasto