L’arroganza dell’UCOII

arroganti musulmaniA corollario della acquiescenza del nostro governo nei confronti dell’Islam, la richiesta provocatoria del presidente dell’UCOII (Unione delle COmunità Islamiche Italiane) secondo la quale si dovrebbero mettere a disposizione degli immigrati  (alias clandestini) le case degli italiani: così si potrebbe soddisfare la necessità di alloggiare circa due milioni di clandestini in oltre tre milioni di appartamenti sfitti. Per l’innato senso di giustizia e di democrazia che pervade questo signore, Izzedine Elzir, le case sfitte potrebbero essere assegnate anche agli italiani in stato di necessità. In realtà la proposta non è nuova ed è partita nell’aprile di questo anno dal governatore della regione toscana, Enrico Rossi, il quale dichiarava “No ai grandi centri. La risposta alla immigrazione sta nella solidarietà, come sempre. Rivolgiamoci alla Misericordia, alla Pubblica Assistenza, al volontariato, alle parrocchie, ai circoli Arci, alle Acli. Collaboriamo con i sindaci ma non facciamo, l’errore di costruire strutture impossibili da gestire”. Fin qui le proposte ppervase da quel senso di solidarietà che distingue gli “italiani brava gente” ed a cui si sono immediatamente adeguati, tendendo la mano, quelli dell’UCOII. Intanto credo che la solidarietà sia una bellissima cosa su cui siamo tutti d’accordo: solo stupisce che questo moto dell’anima scatti solo per i clandestini e non per le migliaia di italiani sfrattati che dormono in auto con tutta la famiglia, con quelli che vivono ancora nei container a distanza di anni dai terremoti che li ha sloggiati in malo modo. E siamo arrivati al punto che agli italiani in difficoltà mica ci ha pensato un governatore italiano, del PD (che per definizioni sono eticamente diversi) ma ci ha pensato un islamico, evidentemente più consapevole della enormità della pretesa. Comunque sono personalmente parzialmente d’accordo: le case se le trovino gli islamici tra gli islamici stessi che sono in Italia da anni: per quanto riguarda gli italiani, va bene la proposta del governatore Rossi purché limitata, evidentemente, agli italiani stessi (magari tra i “buoni” iscritti del Pd). Piuttosto c’è da chiedersi se questo signor Elzir rappresenti tutti i musulmani d’Italia ovvero solo i sunniti o gli sciti o qualche altra fazione. Infine c’è da chiedersi chi pagherà gli affitti, chi pagherà le utenze, come si procureranno cibi e bevande: si può ipotizzare che i clandestini saranno a carico dell’UCOII oppure questi pensano di fare solidarietà con i soldi degli altri?

Elio Bitritto