A Chieti (Abruzzo), legalità e civiltà sono in fiamme, più che una discarica

In questi giorni in cui la legalità è violata alla grande e nei fatti da un abusivismo, non soltanto commerciale, che ci viene ‘imposto’ nei luoghi turistici per indicibile  e sostanziale tolleranza delle autorità preposte, e da qualcuno ‘combattuto’ con l’auspicio o la semplice richiesta di “maggiori controlli”, laddove è noto che sono proprio i controlli puntuali e mirati, non saltuari ma costanti, che mancano;

in questi stessi giorni in cui, con modalità autoritaria e arbitraria, sia pure per subdolo mandato e approvazione di amministratori dimentichi che il potere delle istituzioni in democrazia non è assoluto ma delegato, e se necessario da dover sottoporre a verifiche referendarie, un “Commissario ad acta”, ha perimetrato a suo esclusivo giudizio, quando non per interessi diversi qua e là incidenti e sulla mappa manifesti, come “Parco” un territorio, naturalistico e parimenti nel tempo antropizzato;

Discarica in fiamme_sotto Chieti

la notizia di oggi, per il nostro Abruzzo, è che in quel di Chieti, località Colle Marcone, sulla strada provinciale per Casalincontrada e Bucchianico,  il fumo e le fiamme di un grande incendio stanno provocando disagio se non pericolo e danno alla popolazione del luogo. Questo avviene – ci fanno sapere in televisione – all’interno, o nei pressi, di … “Una megadiscarica abusiva”!

Al che, sempre in tema di legalità, di abusivismo, e soprattutto di  mancato o inefficiente azione di controllo chi deve e dove occorre,  …una domanda sorge spontanea. Mi chiedo, e l’interrogativo lo pongo ai nostri lettori, se, come e perché un impianto, definito come mega-discarica abusiva (!), si sia potuto realizzare e tenere in attività ad opera di qualcuno e nel corso del tempo, e che continui a esistere tal quale, anche se “sottoposta a sequestro” …conservativo, in un territorio e stato di antica civiltà e di indiscussa tradizione giuridica.

Seppur ci dispiace ammetterlo, questo è. E se questo è, dovremmo rivedere (…lasciare che vada in fiamme) la nostra idea, forse una presunzione priva di reale fondamento, che il nostro Paese sia, nei fatti, … legalitario e civile.

GFP

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