Ignazio Marino: ovvero il vuoto al potere

marino e i rifiutiSenza pause l’ignavo Marino, crede di essere l’ottavo Re di Roma e si comporta come tale, dando la patente di onestà con la leggerezza tipica del minus habens. Rasenta e sconfina nell’ingenuità, lasciandosi prendere la mano da se stesso e, si accompagna ad un altro, a tanti altri Ignazio Marino che però non differiscono per niente dall’originale. In lui convivono tanti Ignazio ma non si sono diversificati, al punto che le stupidaggini e le bugie che dice si ripetono per gli altrettanti alter ego della sua personalità. Il povero Marino dichiara, con l’ingenuità dell’infante e riferendosi ai sostenitori della destra romana, “Ma non hanno vergogna? Perché non tornano dalle fogne da cui sono venuti? E la smettano questi eredi del nazifascismo di dare lezioni di rigore e democrazia a noi”. In realtà Marino non può ignorare cosa è diventata Roma ed allora non di “ingenuità”, non di “poverino non s’è accorto di nulla”, siamo in presenza del classico “fa lo scemo per non andare in guerra”. Non può essere assolto, non gli si può perdonare più niente. È diventato. novello Garibaldi,  il bugiardo dei due Mondi! Non si rende conto di cosa è diventata Roma: è una fogna a cielo aperto: questo individuo è riuscito nella titanica impresa di portare le fogne a livello strada, cosa mai riuscita a nessuno: lo proporremo per l’IG-NOBEL ambientalista. marocchinoi che defecaCe ne eravamo quasi dimenticati: ma “Ignazio l’Ignavo”  è andato a rievocare lo slogan dei comunisti degli anni settanta, mostrando l’incapacità di vivere il presente e dare risposte ora perché tornare agli slogan di quasi cinquanta anni fa è chiaro sintomo di regressione intellettuale. Detto poi da uno che per vicende penali di corruzione e concussione ha perso il vice sindaco, il presidente del Consiglio Comunale, assessori e consiglieri in quota soprattutto al PD, mentendo addirittura sulla personale conoscenza di tale Buzzi che gli ha foraggiato la metà della campagna elettorale e che è stato fotografato accanto a lui, è indicativo del fatto che molto probabilmente è “posseduto” e ci vorrà ben più che un esorcismo per farlo tornare tra gli umani. Comunque non è che Marino è solo nella sua battaglia contro se stesso: possiamo dimenticare Firenze? Su internet ormai si sprecano le foto di atteggiamenti a dir poco sconvenienti: uomini e donne che urinano e defecano per strada a Roma come a Firenze. rom fontanaDonne rom che si lavano e lavano i propri indumenti nella Fontana del Tabernacolo a Firenze ecc. senza contare le aggressioni, anche estremamente violente, a cittadini e forze dell’ordine in molte città e paesi. Non sappiamo se le foto siano vere: ci auguriamo che non lo siano; resta il fatto che troppe sono le testimonianze e comunque rappresentano un malessere arrivato alle estreme conseguenze. CECILIAFABIANO AG.TOIATI CASTRO PRETORIOA questo punto credo che al sindaco “ignavo” occorra con urgenza l’intervento di Renzi perché sia disposto un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), se non altro per salvare il decoro non tanto di Roma in quanto tale ma di Roma Capitale di uno Stato che si dice abbia formulato le leggi fondamentali della civiltà europea.

Elio Bitritto

rifiuti roma