Gay Pride: ovvero l’orgoglio di essere gay

gay-pride 1Desfile del orgullo gay en Madrid, 2013.Si è svolto nei giorni scorsi, compare d’evento l’ineffabile sindaco di Roma Ignazio Marino, il gay pride, la manifestazione in cui i diversi orientamenti sessuali vengono presentati alla città ed al mondo intero con “orgoglio”. Orgoglioso di cosa non è dato sapere visto che il tutto si è svolto all’insegna di una festa in costume in cui al buon gusto è stato sostituito quanto di più kitsch si potesse immaginare. A scorrere le foto che hanno immortalato la manifestazione si resta inorriditi non tanto dagli atteggiamenti delle donne che, tutto sommato, appaiono essere sempre tali, quanto degli uomini o di come si vogliano far chiamare. Acconciati con parrucche, tutine, dipinte come solitamente certe donne fanno per accentuare certe caratteristiche, hanno messo in mostra quello che ritengo essere uno spettacolo osceno. Da “discriminati”, come in alcuni casi  accade ed accadrà, si passa all’ostentazione più volgare di un comportamento in cui emerge solo l’orientamento sessuale che non lascia spazio all’immaginazione. C’è da essere orgogliosi? A parere mio, assolutamente personale, non credo proprio, anche perché in scena non è andata la necessità di regolamentare situazioni complicate dal punto di vista legislativo , ma è andata in onda, anzi in corteo, sbattuta in faccia ad una città che non può “selezionare” gli spettatori (e quindi anche a bambini che non credo abbiano trovato grandi insegnamenti da quello cui hanno dovuto assistere), una carnevalata fuori stagione. Non credo che questi manifestanti vadano al lavoro, se lo hanno, conciati in quel modo: quindi, perché non pensare ad una manifestazione, un corteo in cui siano vestiti in modo sobrio e comunque tale da non ingenerare nei pochi o molti che se li vedono sfilare davanti  quel disgusto che a me e probabilmente anche ad altri ha suscitato? Si è meno gay se si sfila vestiti da persone civili? Si è più gay se si sfila con parrucche, paillettes e, spesso, accentuate volgarità?  Infine, oggi, come oggi, ci sono problemi più importanti tipo la disoccupazione, gli immigrati, la criminalità, la giustizia, la sanità, la povertà, il degrado delle città, la scuola, la corruzione, l’accidente che gli pigli a tutti coloro che sparlano della luce in fondo al tunnel, dei timidi segnali di ripresa, ecc.

Elio Bitritto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: