Sint–eticamente

la trimurti governativa 2So bene che avrei dovuto scrivere “sinteticamente” ma mi è piaciuta l’idea di accostare una sintesi delle problematiche presenti in Italia (e nel resto d’Europa) con l’etica, quella branca della filosofia che si suppone debba guidare chi ha  responsabilità di governo. In questa sintesi prevalgono le considerazioni relative al problema per ora più drammatico, quello relativo agli immigrati; l’aspetto più evidente è rappresentato dai guadagni astronomici degli scafisti e delle cooperative legate a questo traffico di esseri umani con la “scoperta” di Mafia Capitale. L’altro aspetto, quanto meno anomalo ma conseguente al suddetto business è relativo alla accoglienza forzata, spinta oltre ogni limite, al punto che le forze navali straniere che “aiutano” l’Italia nel soccorso e nella raccolta dei migranti (e di cui sono perfettamente consapevoli gli scafisti)  non fanno altro che moltiplicare gli sbarchi. Tutto ciò è legato ad un aspetto che forse è quello che più degli altri crea tensioni negli italiani, vale a dire la mancanza di garanzie reali di efficace accoglienza, Infine, ma non per ultimo, il rifiuto aprioristico di intervenire nei Paesi con aiuti, in loco,  e con una seria selezione dei migranti per guerre distinti dai migranti per povertà, tra l’altro a fronte di Paesi come l’Arabia Saudita e gli Emirati che, pur con economie forti, si rifiutano di accoglierli. Tutto ciò è conseguenza dei tre governi italiani che si sono succeduti dal novembre 2011 e si ha un bel dire che tutto dipende dagli accordi sottoscritti dal precedente governo Berlusconi perché, pur con questa convinzione, bisogna chiedersi cosa questi tre governi hanno fatto per “sanare” quella che le sinistre considerano essere la follia alla base della emergenza migranti. Se poi a tutto ciò aggiungiamo l’adesione ai piani TTIP preordinati dalle multinazionali e in grado di condizionare le produzioni, anche normative dei Paesi sottoscrittori, l’oppressione fiscale giunta a livelli intollerabili, l’assenza di una giustizia efficace e rapida ed il tracollo dell’ordine pubblico con la depenalizzazione dei reati cosiddetti lievi, abbiamo tutte le condizioni per cui gli italiani arrivino ad immaginare più che una rivolta fiscale, una vera e proprio ribellione!

Elio Bitritto