Le colpe sono sempre degli altri

L’alibi cui si aggrappano i rappresentanti delle sinistre al potere in Italia si basa sull’assunto per cui l’invasione dei clandestini è dovuta a Berlusconi e Maroni: il fatto che i Paesi europei si dichiarino estranei alla concessione di asilo è dovuto al trattato di Dublino, sottoscritto da Berlusconi,  la distribuzione sul territorio di una massa di migranti è la conseguenza di un decisione di Maroni all’epoca ministro degli Interni: e via di questo passo. In realtà quello che dicono le sinistre è vero solo che omettono di dire che le leggi, i trattati, le decisioni sono sempre frutto di una situazione ben precisa, di fatti che hanno indotto il potere costituito dell’epoca ad adottare gli strumenti legislativi necessari. Senza voler fare facile polemica, si deve però dire  che il trattato di Dublino ha retto ed è stato efficace fino alla fine dello scorso anno quando, in seguito alla guerra non dichiarata da parte di francesi e inglesi al regime di Gheddafi (scatenata allo scopo di far fuori l’Italia da un trattamento privilegiato con i libici per il petrolio), la Libia è piombata nel caos. È elementare dedurre che le condizioni che hanno indotto l’Italia a sottoscrivere il trattato di Dublino non ci sono più e sono quindi necessarie varianti a quel trattato: questo governo non eletto quali passi ha fatto per sollecitare una variazione del suddetto trattato? Nulla. Tra l’altro lo stesso trattato di Dublino prevede delle deroghe in presenza di emergenze umanitarie e, a parer mio e credo anche dei trinariciuti, non si può negare che esista una emergenza umanitaria. Analogamente addossare a Maroni il caos dell’invio di clandestini a Milano, Ventimiglia o in altri paesi piccoli e grandi può anche essere vero (ammesso e non concesso) ma in questi tre anni (quasi quattro) di governo di sinistra cosa è stato fatto, predisposto, preparato, organizzato? Nulla. Centinaia di clandestini spostati dal mezzanino della stazione di Milano al porticato esterno, centinaia di clandestini a Roma ospitati in 5 tendoni da 15 posti ciascuno sono una presa in giro alla intelligenza degli italiani, paesini di 150 abitanti invasi da 100 clandestini portati con gli autobus da Crotone e lasciati sulla piazzetta del paesino, sono la prova provata della incapacità di questo governo a gestire anche un condominio. Questi fatti, non possono essere addebitati all’ultimo governo legittimo d’Italia ma alla ignavia, alla ignoranza, alla supponenza e, forse, anche ai loschi affari di Buzzi e compagni, ripeto, “compagni”!

Elio Bitritto

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