Prelievo forzoso

PRELIEVO FORZOSO bail inUna abitudine pericolosa cui francamente dimostra ancora una volta come questa sia un’Europa di falsità continue, un’Europa bacata in cui, nonostante le ripetute e ribadite dichiarazioni di amicizia, fedeltà ai principi ispiratori dell’ nascita di questa “oasi” di pace e di serenità, di crescita e solidarietà, siamo alla semplice, integrale, cinica esaltazione del dio denaro con i governanti, tutti, a servizio del grande capitale. L’ultima prodezza dei burocrati di Bruxelles è l’entrata in vigore del cosiddetto “Bail-In”, una sorta di cauzione assicurativa,  emanata nel giugno del 2013. Cosa prevede questa nuova norma di Bruxelles è presto detto: in caso di crisi bancaria i correntisti (con depositi oltre i centomila euro) e gli investitori per primi e successivamente lo stato, dovranno salvare l’istituto bancario. In pratica le banche si sono adoperate,  attraverso i servi di Bruxelles,  per evitare di rispondere personalmente ed in toto di investimenti sbagliati frutto di celte superficiali o avventate fatte per favorire, senza le dovute garanzie questo o quel potentato economico-industriale. Si vuole in pratica evitare di ripetere quello che accadde alle banche Cipriote   che si videro svuotare i propri depositi all’annuncio di possibili “sofferenze” bancarie. Entrando nella ratio del provvedimento si deduce che le banche, d’ora in poi, potranno elargire i soldi, loro e nostri, con maggiore tranquillità: tanto se va male pagano un pò loro, un pò i correntisti e un pò lo stato.  Che la banca paghi per i suoi errori è evidente, che lo stato paghi per una scarsa sorveglianza (se non collusione) nelle attività della banca è pure abbastanza evidente: ma quale diretta responsabilità del correntista ci sia nelle scelte fatte unicamente dalle banche non è dato sapere: resta il fatto che, ancora una volta, il cittadino viene considerato come una mucca da mungere, responsabile, forse, di essersi fidato di una banca cui aveva affidato i risparmi di una vita.  Ma sapete cosa è ancora più indegno? Il fatto che la notizia di una norma così assurda e direi “capestro” è stata passata sotto silenzio: è stata data ma nessuno, tanto meno le banche, si è preoccupato di renderla nota ai correntisti. Sotto silenzio dicevamo: è la prova provata che anche chi l’ha proposta e chi l’ha approvata, si vergognava di dirla!

Elio Bitritto