Grecia: che fare?

muso merkelC’è un certo riferimento al “Che Fare” di Lenin, la pubblicazione in cui il rivoluzionario teorizzava l’organizzazione e la strategia per Partito comunista e la conseguente presa del potere: il collegamento è evidentemente indiretto poiché la Germania della Merkel poneva da tempo le basi del crollo della Grecia attraverso l’imposizione di acquisti che la Grecia appunto non poteva permettersi. L’accusa, rivolta alla coppia Merkel – Schauble, e piuttosto esplicita, arriva da un quotidiano tedesco, Die Zeit (Il Tempo) “Avete costretto la Grecia a comprare le nostre armi”. La vendita di armi da parte della Germania ad uno stato membro dell’UE non è di per se uno scandalo ma il tutto accadeva durante il governo Samaras: in pratica, mentre da un lato Schauble pretendeva particolari ed efficaci misure di austerità dal governo ellenico, dall’altro vendeva, o meglio, lo costringeva a comperare attraverso il ministro della difesa armamenti di tutti i tipi per centinaia di milioni di euro. Ora, a parte che non si sa a cosa possano servire questi armamenti, resta il fatto che non si può imporre da un lato l’austerità e dall’altro una spesa inutile che aggrava un bilancio pubblico già fallimentare in cui i tagli avevano inciso in modo netto su sanità, scuola, pensioni, trasporti e pure sulla pubblica informazione, così da tacitarla dato che era tutta avversa a questo massacro sociale.  Ancora una volta si dimostra, se mai ve n’é bisogno, come la Germania della diabolica coppia Merkel – Schauble, abbia una concezione di Europa assolutamente  germanocentrica: ma un’Europa così non ha lunga vita perché i movimenti che troppo sbrigativamente vengono definiti, con una sorta di aria di sufficienza “populisti”, stanno crescendo in tutta Europa, compresa l’Austria e  nella stessa Italia delle ultime votazioni regionali: un’Europa così non è quella degli europeisti veri!

Elio Bitritto

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