Oggi: politica, dati, facce e …

Politica, dati, facce e commenti, ‘canonica’ musica, aloé e poesia

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In questo principio d’estate, stamane, dopo aver appreso, seppur per qualche minuto soltanto, dati e numeri, pre e post commenti del voto elettorale di ieri, significativo per molte faccende, ma che per più versi lascerà …”il tempo che trova”; mentre ascolto su una piattaforma video-musicale una versione del “Canone (Suitte in re maggiore)” di Johann Pachelbel “, al quale faccio riferimento in una mia nota su forma e misura che ha da esserci in arte ancora oggi; per e-mail mi giunge ancora un componimento poetico del nostro Filippo Salvatore, formulato appena ieri in quel della vicina Guglionesi.

L’incipit, la prima delle undici strofe dei ‘quadri’ con cui al solito il nostro autore articola il suo esporre metrico, a me pare che possa fornirci da se sola, con la nota misura di umana poetica e conoscenza, commento e senso a quel che intorno, e talora o spesso su di noi, accade.

Al che, per i nostri amici lettori, eccola pubblicata qui di seguito, sorta di frammento per anteprima. Presto leggeremo assieme l’intero componimento, in cui – preannuncio – la visione spazia, al solito, su natura e diveniente, comprensiva dell’umana malvagità e stoltezza, redenta – se possibile e comunque con la nota gratificazione individuale – dall’amore, che, “antidoto” ai mali come l’aloè, è nota …“pianta della vita”.

GFP, per Qui Q

da

Kérambis,
di Filippo Salvatore

I

Vige nel  mondo la violenza contro i deboli,

il voto di scambio, l’occulta logica dei pizzini

di chi si definisce uomo d’onore e onore non ha,

dove all’asta i nuovi milionari cinesi comprano

ville rinascimentali sul lago di Garda

e su Madre Terra la vergogna non ha tregua.

 

II
…………………

 

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