Insegnamento dell’Islam obbligatorio in Francia

je suis charlie hebdoE chi pensava che in Italia la rinuncia alla propria Storia e Cultura avesse raggiunto i massimi livelli di decenza, è servito: in Francia sono riusciti, o si apprestano a farlo, a promuovere lezioni di islam obbligatorie ed a rendere invece facoltative le lezioni di storia del cristianesimo. Evidentemente, parafrasando il titolo di una trilogia teatrale del drammaturgo statunitense Eugene Gladstone O’Neill  “Il lutto si addice ad Elettra”, possiamo dire “Il lutto non si addice ad Elettra” nel senso che l’effetto Charlie Hebdo si è esaurito e da “Je suis Charlie” sono passati a “Je suis islamique” e quindi basta con il lutto!

La nuova riforma prevede infatti, come riportato da “Le Figaro”, l’insegnamento di  “argomenti obbligatori” e “argomenti facoltativi”: questi saranno scelti a discrezione dell’insegnante. Secondo l’articolista del quotidiano francese lo studio dell’islam diventerà obbligatorio e quello del cristianesimo facoltativo. In realtà viene specificato che lo studio del cristianesimo sarà concentrato sul periodo medievale. La scelta di questo periodo non è chiara perché si tratta di un arco di tempo molto travagliato nella vita della Chiesa, pieno di contraddizioni, dal Primato del Potere Spirituale su quello Temporale, fino al degrado morale ed alla contemporanea nascita di centri di altissimo valore spirituale come l’Abbazia di Cluny. Resta il fatto che la riforma può essere anche causa di ulteriore peggioramento dei rapporti tra islam e cristianesimo: e tutto dipenderà da come si insegnerà la storia di queste religioni, in pratica dalla sensibilità ed onestà intellettuale dei docenti. Resta il dubbio che il governo socialista di Hollande sia intenzionato ad eliminare una grande ed importante parte della storia, della cultura, della civiltà francese e certamente europea.

Elio Bitritto

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