In pensione … con i pensionati

belpietro morettiAlessandra Moretti, candidata alla guida della Regione Veneto ha raccolto la provocazione di un prefetto (in pratica l’ha considerata “cosa buona e giusta”) perché i pensionati accolgano nelle loro case gli immigrati cosicché possano arrotondare la loro magra pensione.

In pratica i poveri pensionati (quelli veramente poveri ben inteso!) potrebbero aderire alla proposta di ospitare uno o più migranti, meglio se terroristi, nella propria casa e poter così incrementare le proprie entrate di 35 – 70 – 105 euro al giorno con trattamento di pensione completa: una sorta di albergo a 1 stella che garantirebbe ai pensionati un tenore di vita consono ai sacrifici fatti dopo una vita di lavoro. Nel caso i suddetti pensionati accettino sarebbero obbligati alla sola comunicazione presso la Polizia di Stato delle presenze: altro obbligo quello che deriverebbe dalla preparazione di cibi rigorosamente ĥalāl per gli islamici. I candidati a questa seconda opportunità di lavoro dovranno fare necessariamente un corso di addestramento della durata di un mese per imparare le tecniche di macellazione e i cibi considerati impuri

Gli animali possono essere “acquatici” o “terrestri”: per essere considerata ĥalāl, e quindi commestibile, la creatura acquatica deve essere tolta dall’acqua ancora viva  E’ permesso (ĥalāl) mangiare qualunque tipo di pesce dotato di squame. Quindi pesci quali: trote, salmoni, lucci, triglie, muggini, carpe, merluzzi, naselli, acciughe, alici, aringhe, branzini, spigole, cefali, cernie, dentici, orate, tonni, sogliole, sarde e sardine, sono leciti, oltre a gamberi e gamberetti. Tutti gli altri no sono ĥarām!

Tra le creature terrestri sono considerati leciti: cammelli, mucche, pecore e capre, esclusi cavalli, muli e asini e comunque bisogna evitare di nutrirsi di alcune ben individuate parti di questi. Non è invece permesso cibarsi di animali che possiedono zampe o denti canini come cani, conigli, elefanti e scimmie e neanche rettili come serpenti o tartarughe.

Tra gli uccelli, pennuti quali polli, galli e galline, tacchini, oche, anatre, capponi, pernici, quaglie, faraone, piccioni, allodole, beccacce, fagiani, struzzi, tordi e uccelletti sono considerati ĥalāl, e possono essere utilizzati come cibo. Uccelli rapaci quali aquile, falchi e avvoltoi sono ĥarām, illeciti, così come pavoni, corvi e cornacchie.

Senza contare poi le numerose regole che fanno della macellazione un rito.

Per quanto riguarda i liquidi, a parte l’acqua, si può bere l’urina di cammello se utilizzata come medicina, il latte di tutti gli animali leciti. Estremamente proibito, come si sa, è l’uso dell’alcool. E infine ci sono le regole di comportamento a tavola: per esempio ad un islamico è proibito sedere ad una tavola in cui si bevono alcolici: tra i liquidi illeciti anche il sangue.

Questa in estrema sintesi, se non ho sbagliato qualcosa, ciò che il pensionato dovrà imparare se vorrà ospitare qualche immigrato islamico.

La Moretti, incalzata da Belpietro ha ribadito invano che non era sua la  proposta ma di un prefetto e che lei avrebbe semplicemente posto come possibile la proposta: in pratica la proposta è accettabile e accettata.

Elio Bitritto

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