Assalti a Salvini

salvini  a bolognaC’è un certo sussiego, da parte dei giornalisti e di buona parte dei politici, di designare con il termine “fascisti” qualsiasi forma di violenza in qualunque parte del mondo questa avvenga. Un minimo di onestà intellettuale vorrebbe che si dia a Cesare quel che è di Cesare …. con quel che segue. E’ pur vero che è molto difficile trovare onestà intellettuale nelle sinistre e spesso, per pigrizia, per ignoranza o per comodo e servile appiattimento alla vulgata dominante, anche in schieramenti non esattamente riconducibili alle sinistre. Ma dare del “fascista” a chi inveisce, urla, colpisce, distrugge una persona definita “fascista” fa pensare che questi giornalisti non sono solo disonesti intellettualmente ma sono anche dei cretini integrali: almeno potrebbero rendersi conto che i “fascisti” che oggi picchiano, insultano, imbrattano, devastano sono figli naturali o adottati della sinistra intollerante che presenta due facce: nella prima si limitano a “snobbare” gli altri che non siano loro con il sopracciglio alzato, mentre spiegano con aria di sufficienza che si tratta di una sottospecie di essere umano, concedendogli, al massimo, il diritto di esistere. Poi ci sono quelli con cui loro “non hanno nulla a che fare”, i loro figli, che peccano di semplici errori di gioventù, “compagni che sbagliano” verso i quali si deve avere un atteggiamento paternalistico in attesa di una certa, sicura maturità che sarà raggiunta quando siederanno nei CdA, nelle aule dei diversi  parlamenti, nelle cattedre universitarie, nei giornali, nei tribunali. Intanto sono “fascisti” che fanno loro comodo perché così impediscono agli altri, sempre in nome di questa malmenata democrazia, di parlare e poi perché permette loro di evocare in continuazione lo spettro del fascismo. Chiamateli con il loro vero nome, “komunisti”, “komunisti”, “komunisti”, sicuri eredi della violenza partigiana del “Dopo 25 Aprile” che non vuole finire. Alfano presenta i numeri della sua operazione di protezione per Salvini, oltre 8.000 agenti: quanti arresti? quanti agenti feriti? quante volte ha potuto parlare? Perché tollera che si vada alle manifestazioni con caschi e bastoni? Il governatore della Toscana, Rossi, giustifica addirittura le violenze perché Salvini, andando a Massa, a Viareggio, in Toscana, “provoca”! Ecco il vero volto delle sinistre italiane sempre lo stesso, sempre staliniano, altro che fascisti! Se questa è la protezione evidentemente il ministro Alfano ne ha un concetto molto personale visti i risultati. Ripeto,  ai violenti, date il loro vero nome, komunisti, e finiamola di assolverli con il noto  “compagni che sbagliano”! questi non sbagliano affatto, sono sbagliati loro, sono komunisti!

Elio Bitritto