Vasto – Via Santa Lucia

1Sono certo che le fotografie allegate rendano meglio di qualsiasi articolo lo stato di abbandono in cui questa strada versa: uno stato di abbndono  che coincide con un insieme di dissesti perfettamente visibili sulla strada e documentati anche dalle inclinazioni dei muretti che fiancheggiano via Santa Lucia. Il crollo di parte del muro di cinta della struttura che racchiudeva un antico complesso dei d’Avalos è la conseguenza di anni di degrado, abbandono; degrado perché il tempo, inesorabile non fa altro che il suo “mestiere” con l’aiuto di acqua, vento, sole, ghiaccio, radici, ecc.; abbandono perché, anche se l’area appartiene, a quanto pare, ad un privato, le istituzioni, prima tra queste la sovrintendenza, nulla hanno fatto per tutelare uno dei tanti beni architettonici della città. Tra l’altro è evidente che dal 17 marzo, ormai due mesi, non ci si può limitare a sorreggere una parte della facciata perché, anche se recintato, il resto della facciata ed il resto del muro possono crollate da un momento all’altro vista l’inclinazione  più che evidente: senza contare, poi, il pezzo di muro di cinta, a sud, provvidenzialmente sorretto da un albero … per ora.

Una strada, dunque, in cui in un breve tratto si concentrano, crolli di facciate, crolli di muri di cinta, pericolo di ulteriori crolli, diffusi dissesti sul piano stradale, inclinazioni pericolose dei muretti, impossibilità di ammirare, a causa dell’altezza degli alberi, uno dei paesaggi più belli di Vasto, una sorta di Loggia Amblingh più estesa.  Non mi sembra il modo migliore di valorizzare il turismo se alcuni dei luoghi  più belli vengono lasciati in questo stato di abbandono.

Elio Bitritto

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