Cristiani uccisi anche se fuggono

barcone immigratiSuperbia, cinismo, crudeltà gratuita …. Non si sa più quale termine usare per descrivere il comportamento dei musulmani nei confronti dei cristiani. È anche ora di finirla con questa distinzione  tra musulmani buoni e musulmani cattivi perché quando in una barca, su una trentina di cristiani (12 buttati a mare e annegati e quindici  che hanno resistito formando una catena umana),  nessun musulmano è intervenuto a difesa, significa che sono tutti complici, morali e materiali. A questo punto diventa ancora più evidente e deprecabile l’ignavia delle cosiddette autorità italiane che invece di accogliere  i clandestini, devono avere il coraggio di riportarli nei porti da cui sono partiti, affondando tutte le barche, grosse e piccole che vi stazionano: naturalmente mi permetto di suggerire ai nostri ministri degli interni, della difesa e degli esteri, di andarci con navi militari, armate ed autorizzate a “combattere” e non con  rimorchiatori. Se anche a fronte di questi ultimi fatti, questo governo di ignavi,  supportato da quinte colonne come sora Laura e sora Cecilia, non si muove, significa che per l’Italia  “ufficiale”  non c’è più speranza.  È ora che si ricostituiscano le formazioni partigiane per scacciare dall’Italia un invasore che almeno, nella sua crudeltà, ci metteva la faccia: invece questi ci invadono senza colpo ferire. Non solo: salvati (a volte e non sempre) dalla guerra nei loro paesi, vengono qui a dettare legge, a pretendere quello che un italiano non ha diritto di avere: e tutto questo per il nobile fine di arricchire le cooperative che fanno capo ad un preciso orientamento politico (anche se dovrei dire partitico). Naturalmente di queste morti in mare la magistratura non sa niente: o meglio, interviene solo ora sulla base di accuse da parte dei sopravvissuti all’annegamento  dei dodici cristiani, non per le centinaia e migliaia di morti nei precedenti naufragi; e non è detto che tante morti non siano il risultato di altrettanti episodi di omicidio plurimo commessi da altri musulmani. È dunque ora di svegliare una massa di fannulloni dormienti e complici che in nome di un buonismo di facciata, si arricchiscono e svendono l’Italia e gli italiani. Naturalmente Bruxelles, si rende conto che Roma ha superato il limite massimo di accoglienza ma ugualmente l’istituzione UE ammette di non essere in grado di intervenire dichiarando esplicitamente che la situazione peggiorerà a causa “del miglioramento delle condizioni meteorologiche e del perdurare delle condizioni di instabilità e dei conflitti nei Paesi vicini”: comunque la Commissione “non ha, al momento, né i finanziamenti, né il sostegno politico per creare un sistema di guardia di frontiera europea finalizzato alle operazioni di ricerca e salvataggio dei migranti in clandestinità”. E in questa ultima parte della nota di Bruxelles si deve “leggere” che del problema migranti, clandestini, irregolari, invasori o come lo si voglia definire, all’Europa degli gnomi non interessa nulla, se la veda l’Italia. E noi?? Zitti!

Elio Bitritto