Cupello. Il Festival del Carciofo. In arrivo un grande evento.

2Meglio noto come il carciofo “Mazzaferrata” per la sua caratteristica forma di antiche armi, il carciofo di Cupello è stato il protagonista dell’incontro che la Cooperativa San Rocco ha avuto con la stampa. giornalisti e TV, locali e regionali, hanno avuto modo di visitare le coltivazioni e la stessa cooperativa sabato 11 maggio. La conferenza stampa aveva lo scopo di illustrare il programma del “Festival del Carciofo 2015” che si svolgerà dal 30 aprile al 3 maggio con una serie di eventi che si svilupperanno su più livelli, tecnico-culturale, ludico e gastronomico e con il coinvolgimento  degli alunni delle classi terze della scuola secondaria di secondo grado per il progetto “Il logo del festival” curato dalla Presidente del Consiglio Comunale Valentina Fitti. Prende per primo la parola il padrone di casa, Giulio Pasquale, presidente della cooperativa per parlare sia del programma, sia, soprattutto, delle prospettive di sviluppo del carciofo di Cupello. Seguono poi gli interventi del presidente e del vicepresidente del GAL (Gruppo di Azione Locale), dell’on. Maria Amato  e di Bruno Sabatini, presidente della Pro Loco. A conclusione degli interventi, il sindaco di Cupello, l’avv. Manuele Marcovecchio, che ha assicurato l’impegno suo personale e dell’intera Amministrazione affinché l’evento assuma una valenza “singolare”, quasi una “Milano San Remo”, classicissima delle corse di primavera per una maggiore e migliore valorizzazione del prodotto. Per inciso il carciofo di Cupello si distingue dagli altri per un “sapore più pronunciato, con un retrogusto dolciastro ed una consistenza tenera e carnosa” al punto che ha suscitato l’interesse particolare di Oscar Farinetti, il creatore di Eataly, che ha invitato i produttori del carciofo, insieme ad altre eccellenze alimentari abruzzesi, ad una esposizione presso il Centro Agroalimentare Eataly di Roma affinché questo prodotto possa essere degustato e venduto.  Al termine della conferenza stampa è seguita una sorta di mini-conviviale, la cui base era esclusivamente il carciofo di Cupello, particolarmente apprezzata e gradita dai presenti.

Elio Bitritto

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