Gli Indagati 3

corruzioneTerza puntata e ultima puntata (per ora) sugli indagati eccellenti, quelli che appartengono alla cosiddetta “razza superiore” delle cosiddette intelligenze di sinistra: oggi potremo spaziare tra mafia, camorra e ‘ndrangheta, firme false, truffe e tanto altro. In Calabria l’ex sindaco si Melito Porto Salvo, Giuseppe Iaria ed il suo successore Gesualdo Costantino sono sotto processo perché coinvolti in una inchiesta sulla cosca Iamonte: l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Caterina Girasole è indagata per abuso di fondi  e corruzione elettorale (con modalità mafiose): una icona antimafia, Rosy Canale, fondatrice del movimento “Donne di San Luca” è sotto processo per truffa e malversazione. Un altro ex sindaco, Sebastiano Giorgi è stato condannato per aver favorito le cosche locali e l’ex consigliere regionale, Demetrio Naccari Carlizzi è accusato di aver favorito la moglie per un posto in ospedale. A Ercolano, in provincia di Napoli carabinieri e procura partenopea hanno aperto un’indagine conoscitiva per fare luce su alcuni iscritti che sarebbero legati al clan del Vesuviano. Inoltre le indagini dovranno accertare il perché dell’impressionante aumento degli iscritti, passati da 300 della volta precedente agli attuali 1.213. In Piemonte vengono accusati per presunte firme false nella presentazione delle liste Nadia Conticelli, Umberto Perna, Pasquale Valente, Davide Fazzone, Rocco Florio e Giuseppe Agostino: a questi esponenti politici si aggiungeranno un mese dopo anche quattro dipendenti di una sede del PD. In Sicilia, a Patti, rinvio a giudizio per Maria Tindaro Gullo, deputato del PD e figlia dell’ex vicesindaco, insieme ad altre 92 persone per falso in atto pubblico. A Rimini, nell’indagine sulla società che gestisce il porto, sono indagati per associazione a delinquere e abuso d’ufficio, il presidente della Provincia Stefano Vitali, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, l’ex sindaco Alberto Ravaioli, l’ex presidente della Provincia Nando Fabbri.  E sono sotto processo, questa volta in Sardegna, nell’inchiesta sul Piano urbanistico regionale, Gianfranco Ganau, ex sindaco di Sassari e attuale presidente del Consiglio regionale, l’ex vicesindaco e consigliere regionale, Valerio Meloni, e infine Dolore Lai, ex consigliere e assessore. Tra i governatori di regione, dopo la condanna e le dimissioni di Vasco Errani (Emilia Romagna) sono indagati Enrico Rossi (Toscana) per un “buco” nella ASL di Massa, Rosario Crocetta e sei assessori (Sicilia) insieme all’ex pm Antonio Ingroia per abuso d’ufficio; in Basilicata Marco Pittella è stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire 6.000 euro indebitamente spesi. In totale, dunque, oltre trenta rappresentanti politici ed un centinaio di reggicoda. Effettivamente nel PD si possono vantare  di una certa “superiorità … essenzialmente nel numero di indagati e condannati.

Elio Bitritto