Le alchimie finanziarie di Draghi

imagesCome è noto la BCE si appresta ad “elargire” 1.140 miliardi di euro alle Banche Centrali europee: questi soldi vengono ripartiti in funzione del “peso” che ciascuna Banca Centrale ha in Europa: il peso dell’Italia è del 17,5% per cui all’Italia andrebbero 199,5 miliardi di euro. In realtà questa cifra è suddivisa in diverse tipologie di acquisto e finanziamento: per ciò che attiene ai soli titoli di stato, che è l’aspetto più importante di questa operazione, la somma passa da 199 miliardi del calcolo percentuale appena detto, a 125 dei quali l’80% (100 miliardi) li deve garantire la nostra Banca d’Italia.Perché?In pratica ogni banca centrale deve ri-acquistare i propri titoli di stato in circolazione: ciò significa che un investitore straniero che abbia titoli di stato italiani in portafoglio sarà contento di liberarsene ed ogni nazione sarà responsabile dei propri titoli, buoni o spazzatura che siano. Ma a che pro tutta questa menata? Semplicemente per favorire la Germania (al solito) che è quella con più titoli di stato spazzatura, particolarmente quelli greci, che ha comprato molto volentieri dai greci e di cui ora vuole liberarsi, dopo averli “forzati” a vendere. In pratica è come se avessi comprato un oggetto e, dopo un po’ di tempo, visto che non mi è servito, non mi serve e rischia di restarmi di traverso, ti obbligo a riprendertelo!Ma tutto questo che senso ha?Intanto ogni membro della UE risponde di se stesso, nel senso che non condivide più le sue ricchezze con quelle degli altri Paesi (e la Germania è la prima a goderne): in secondo luogo, o contemporaneamente se volete, ogni membro della UE non condivide più i rischi con quelli degli altri Paesi (ed ancora una volta la Germania è la prima a goderne). Quando alla fine del 2016, questa operazione sarà terminata, la Germania si godrà le sue ricchezze senza dover condividere i rischi di nazioni come Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, ecc. Non solo: a quel punto l’abbandono dell’euro da parte di qualsiasi Paese diventa ininfluente per l’esistenza stessa dell’UE che può continuare ad esistere o disgregarsi.Continuare a credere in questa Europa? forse … se non ci fosse stata la Germania ….!

Elio Bitritto