Le pretese della Germania o della UE?

EUROPAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAMa insomma, chi comanda in Europa? La Germania o la Commissione europea?, la Germania o il parlamento europeo, Juncker o la Merkel? è ora di finirla con questa Europa che Europa non è dato che parla in tedesco o, più esattamente, con lingua nazionalista, premessa per nazismo. Siamo ad una verifica fondamentale: Tsipras, pur con una mezza marcia indietro, ribadisce che il debito, così com’è, non è sostenibile per la Grecia e quindi chiede una robusta riduzione del debito accompagnata da un dilazione nei pagamenti . La Germania, ripeto la Germania, per voce del suo ministro Schaeuble, ribadisce il rispetto totale degli impegni presi dai precedenti governi greci facendo finta di non conoscere la realtà greca che ammette l’impossibilità di soddisfare gli impegni presi. Si deve quindi dedurre o che la Germania intende forzare la mano ai greci inducendoli ad uscire dall’euro, o che intende costituire, se non una colonia, almeno un protettorato sulla stessa Grecia. In ogni caso gli euro-entusiasti dovrebbero tenere a mente questa prima lezione. Dunque una “prima lezione”: ma su cosa? Sull’eventualità che un Paese democraticamente eletto sia messo in mora, sia trattato come un qualsiasi operatore commerciale che attraversa un momento di difficoltà. Ora, se da una parte Tsipras spaventerà i greci che si affanneranno a trasferire risparmi ed investimenti all’estero (aggravando ulteriormente i conti), dall’altra la Germania (e, ripeto, non l’Europa) dovrà prendere atto dell’uscita della Grecia dall’euro con la probabile reazione a catena che produrrà danni economici a tutti i Paesi europei ancorati all’euro. È dunque ora di pensare alla eventualità, che a me appare “possibile”, di una morte “guidata” dell’euro prima che si produca un crollo delle finanze dei Paesi UE che supererà, di gran lunga la crisi del ’29.

Elio Bitritto

 

 

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