La Progenie fratricida del biblico Sem. [ Spigolature storico-biografiche quasi inedite ed “ultraproibite!” sui massimi responsabili della Shoah ]

Adolf Eichmann (1906-1962) Alfred Rosenberg (1893-1946) Hans Frank (1900-1946) Heinrich Himmler (1900-1945) Joseph Goebbels (1897-1945) Karl Wolff Oswald Pohl (1892-1951) Reinhard Heydrich (1904-1942)BERLINO (Albòri del 1942) / Il “problema ebraico”, a causa degli immensi territori occupati dalle truppe della WEHRMACHT (le Forze Armate della Germania nazionalsocialista), stava assumendo dimensioni colossali. Adolf Hitler (1889-1945) più terre conquistava, più Ebrei trovava. Ne era indispettito, per cui diede l’ordine di sterminarli, “AUSROTTEN”, senza perdere tempo. Il 20 gennaio 1942 alcuni funzionari, tra i quali il Capo dei Servizi di Sicurezza del Terzo Reich, Reinhard Heydrich, e il Capo dell’Ufficio per gli Ebrei della GESTAPO=Geheime Staats Polizei, Adolf Eichmann, si riunirono in una villa a Wannsee, un sobborgo residenziale della capitale tedesca. Eichmann comunicò ai presenti di aver ricevuto da Hermann Wilhelm Göring (1893-1946) la delega a preparare la “SOLUZIONE FINALE DELLA QUESTIONE EBRAICA” che riguardava la sorte dei DIECI MILIONI di Ebrei disseminati in Europa. Bisognava fare attenzione a non deportare mano d’opera dell’industria bellica se non a sostituzione avvenuta. Quanto ai matrimoni misti si disponeva, su proposta di Heydrich, la deportazione del coniuge ebreo dopo una sentenza obbligatoria di divorzio. Gli storici che vanno per la maggiore considerano, è notorio, la diabolica riunione di Wannsee come una sorta di “magna cartha” della mostruosa pianificazione sterminazionista che sarebbe stata messa in atto dal Regime nazista. Verissimo e sacrosanto! I nostri ineffabili e paludati studiosi (di scuola “marx-demo-pluto-massonica!”), però, non hanno il coraggio (a tuttoggi!) di aggiungere un altro importante tassello ai fini della verità storica completa. Provvediamo noi, dunque, a colmare la sconcetante lacuna. Dei partecipanti a quella segretissima “conferenza” berlinese, due almeno appartenevano alla Stirpe biblica di Sem: Heydrich e Eichmann! Come, anche loro ebrei? Ebbene sì, ma non basta. Per quanto concerne l’alta gerarchia del Reich hitleriano, erano di certissimo ceppo ebraico ben otto esponenti (compresi i due già menzionati). Eccoli in ordine alfabetico.

● ADOLF EICHMANN / SS-Obersturmbannführer (Tenente Colonnello SS). Nato a Solingen (Renania) nel 1906 e giustiziato a Gerusalemme nel 1962. Dopo aver lavorato alcuni anni in Austria, entrò a far parte delle “SS=Schützstaffen” naziste e fu destinato, nel 1934, all’Ufficio Centrale del Servizio di Sicurezza (SD). Compì una rapida carriera segnalandosi come abile realizzatore e freddo esecutore e ben presto divenne uno dei massimi responsabili dello sterminio degli Ebrei, degli zingari e di altri “nemici” del Terzo Reich. Dal 1940 al 1945 fu a capo del nuovo Ufficio IVA, 4b del RSHA (Ufficio Centrale di Sicurezza del Reich) di Berlino, che si occupava (nelle varie Nazioni occupate) della deportazione e della eliminazione di persone giudicate indesiderabili. Dopo la resa condizioni della Germania (9 maggio 1945), riuscì a sfuggire alle truppe Alleate, e raggiunse come profugo l’Argentina. Arrestato da agenti israeliani il 10 maggio 1960, fu condotto in Israele, dove, per le leggi sui crimini nazisti votate nel 1950, venne processato dal Tribunale di Gerusalemme in base a 5 capi d’accusa. Il processo, conclusosi con la condanna a morte, si svolse nell’aprile del 1961.

● HANS FRANCK / Nacque a Karlsrue il 23 maggio 1900. Studiò legge e divenne membro del Partito dei Lavoratori Tedeschi (fondato nel 1919), il perno della NSDAP; nel 1923 aveva partecipato al “putsch” di Hitler ed era emerso nel 1925-26 con la difesa dei compagni di partito. Con lo sviluppo del movimento nazionalsocialista ne diventò il giurista: infatti ebbe la direzione del consiglio giuridico della NSDAP, e fu presidente dell’Accademia per il Diritto tedesco. Dal 1933 al 1934 fu Ministro della Giustizia in Baviera. Il pensiero nazionalsocialista e soprattutto le idee di Hitler furono le sue basi per l’interpretazione di tutti i problemi giuridici. Dal 1939, Governatore Generale della Polonia, diventò una delle figure più famigerate tra i potenti della Germania nazista, ricadendo su di lui la responsabilità per gli atti di terrorismo contro il popolo polacco, l’espropriazione economica, la deportazione di più di un milione di lavoratori polacchi. I metodi delle “SS”, aventi come scopo dopo la totale sottomissione degli slavi, considerati “razza senza valore”, l’uccisione sistematica di tutti gli Ebrei, erano nati dalle disposizioni di Hitler e Heinrich Himmler, ma nel 1946 al processo di Norimberga Franck venne accusato e giudicato collaboratore cosciente nello svolgimento del programma, che ebbe come conseguenza l’assassinio di milioni di Ebrei. Fu impiccato a Norimberga il 16 ottobre 1946. Nelle sue memorie egli definì Hitler il più terribile uomo della Storia mondiale e confessò la propria colpa, dopo aver contestato la propria responsabilità per i delitti delle “SS” e della polizia. Convertitosi al Cattolicesimo, vide nella sua condanna la giusta espiazione.

● JOSEPH PAUL GÖBBELS / Nato a Rheydt (Renania) nel 1897. Laureatosi in Filosofia, si dedicò agli studi letterari e al giornalismo. Brillante polemista, divenne nel 1922 segretario di Gregor Strasser (1892-1934 / fondatore delle “SA=Sturmabteilungen”), che lo fece entrare nel Partito Nazionalsocialista. Capo dell’organizzazione del Partito a Berlino dal 1926, direttore della rivista “Der Angriff” (1927-1933), fu dal 1928 direttore dei servizi d’informazione e propaganda, assumendo nel 1933 la carica di Ministro per la Propaganda. Strettissimo collaboratore di Hitler, onnipotente dittatore della stampa e della radio tedesche, nel 1938 diresse l’incendio delle sinagoghe, il saccheggio e la distruzione delle abitazioni degli ebrei e, nel 1944, fu nominato Commissario del Reich per la guerra totale. Il 30 aprile 1945, dopo il suicidio di Hitler, che l’aveva designato nel suo testamento come suo erede politico, si suicidò anch’egli, con tutta la sua famiglia, nel bunker della Cancelleria assediata dalle truppe sovietiche. Un diario da lui scritto sugli anni 1942-43 venne pubblicato postumo nel 1948: “Göbbels Tagebucher aus dem Jahren 1942-43 mit anderen Dokumenten”.

● REINHARD HEYDRICH / Nacque il 7 febbraio 1904 a Halle an der Saale. Dopo essere stato espulso dall’esercito, si diede alla politica, costituendo per Himmler il “Servizio di Sicurezza” (SD). In qualità di Capo della polizia (nel 1936 la polizia segreta di Stato e la polizia criminale si fusero nella “Polizia di Sicurezza”) si servì del proprio servizio di sicurezza delle “SS” come organizzazione di punta. Il 27 settembre 1939 gli organi si fusero nell’Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich. Dal 1934 tutte le misure di repressione in Germania vennero attuate sotto la guida di Heydrich; egli fu anche Capo della Organizzazione per l’annientamento degli Ebrei (su incarico di Göring) e l’esecuzione fu affidata a Eichmann. Heydrich fu un uomo molto intelligente, ma privo di scrupoli e Hitler ebbe il timore di avere in lui un concorrente tra le file delle “SS”. Lo temette anche, poiché Heydrich possedeva ricchi dossier su tutti i maggiori Capi del regime. Quei segretissimi e scottanti fascicoli, difatti, non riguardavano soltanto gli avversari del Nazismo, ma anche sconcertanti documenti genealogici relativi alle personalità più in vista del Partito Nazionalsocialista, compresi Himmler, Göring e lo stesso Hitler. Così, ben presto, Heydrich divenne l’uomo più temuto in tutta la Germania. Nel settembre 1941, a Praga, veniva designato alla carica di Reichsprotektor per la Boemia e la Moravia. Il suo destino, tuttavia, avrebbe imboccato ben presto l’ultima boa. Il 29 maggio 1942 due uomini lo aspettarono presso uno dei ponti sulla Moldava, nel punto in cui la strada fa una curva strettissima e costringe i guidatori a una brusca frenata. Costoro, Jan Kubiš (1913-1942) e Jozef Gabčik (1912-1942), appartenevano all’Esercito di Liberazione Cecoslovacco ed erano stati paracadutati da un aeroplano inglese. L’automobile fu quasi completamente distrutta da una bomba di fabbricazione inglese, ma Heydrich se la cavò con gravi lesioni alla spina dorsale. Subito dopo l’attentato, Himmler volò a Praga dal suo Quartier Generale in Prussia Orientale, portandosi dietro tre medici: Karl Gebhardt (1897-1948 ) e Karl Brandt (1904-1948), suoi protetti, e Theodor Gilbert Morrel (1886-1948), il medicastro personale di Hitler. Nonostante le loro assidue cure, Heydrich peggiorava a vista d’occhio morendo il 6 giugno. Siccome le ferite andarono in cancrena, se ne attribuì la colpa a Gebhardt, che in seguito avrebbe ucciso centinaia di donne internate con i suoi esperimenti sugli effetti del “Sulphanilamide”. Appena una settimana dopo il mortale attentato praghese, Himmler, con orgoglio e cinismo misti ad una sorta di candore farisaico, dichiarava a Hitler: «Mio Führer, la spada dell’eroico nibelungo Heydrich è gia stata raccolta da un altro valoroso camerata, mentre quella di ……. Dàmocle è caduta rovinosamente!». L’ex pittore fallito di Braunau am Inn, annuendo soddisfatto ed abbozzando un quasi impercettibile beffardo sorriso, ribatte gelido: «Ottimo lavoro, Himmler. Noi non abbiamo mai dubitato della Sua lealtà». Chiarissima l’allusione dei due “compari”: a) ai temutissimi dossiers nelle mani dell’ormai scomparso ex Capo della terribile GESTAPO e comprovanti l’origine ebraica di alcuni gerarchi nazisti; b) ad un provvidenziale imput informativo “regalato” da alcuni agenti segreti himmleriani allo spionaggio ……. inglese, affinché aiutassero il “povero” Reinhard Heydrich a raggiungere l’aldilà!

● HEINRICH HIMMLER / SS-Reichsführer (Capo Supremo e Feldmaresciallo delle SS). Nacque il 7 ottobre 1900 a Monaco, in una famiglia della buona borghesia. Il padre era stato un tempo precettore, poi preside di ginnasio. Con lui il giovane Heinrich dividerà l’ammirazione per i miti degli eroi germanici. Nel 1917 si arruolò volontario nell’esercito, ma era un giovane fisicamente gracile. Ciononostante si sentì sempre un “soldato”. Assetato di azione il giovane (diplomato in agraria) andò a Monaco, allorché, nell’autunno 1923, scoppiarono i disordini. Come Portabandiera di un Freikorps, prese parte al “putsch” che Hitler intendeva sfruttare a scopo personale. Nel periodo della disoccupazione generale che seguì si unì a Gregor Strasser (capo dell’ala anticapitalista e marxista del partito), poco dopo passò dalla parte di Hitler. Questi lo nominò prima Capo sostituto della Propaganda, poi nel 1929 gli diede il comando dei 280 soldati della “Schützstaffel” (Scorta Difensiva). Himmler si creò in tal modo la base della futura posizione autoritaria. La “SS” doveva diventare l’élite della futura Germania.Attraverso l’amico Walther Oskar Darré (1895-1953), più tardi “Capo dei Contadini del Reich”, creò un organismo che decideva sulla assunzione nelle “SS”. Dal 1931 Heydrich fece delle “SS” una propria organizzazione, il “Servizio di Sicurezza”, che diede a Himmler una forte autorità sia nella guerra d’intrighi del partito, sia nei confronti degli antagonisti di altri gruppi. Al momento della “presa del potere” già 250 mila uomini servivano l’insegna del teschio. Nel 1933 Himmler sfruttò, così, la sua nuova posizione di Capo della Polizia di Monaco per costituire la Polizia Politica Bavarese. Tra la fine del 1933 e gli inizi del 1934 si fece nominare “Comandante Politico della Polizia”. Il 20 aprile 1934 Göring gli affidò anche la Polizia Segreta di Stato Prussiana. Il comune antagonismo nei riguardi del Capo di Stato Maggiore delle “SA” Ernst Röhm (1887-1934), aveva unito i due uomini, che il 30 giugno vinsero il gruppo “SA”. La “Schützstaffel” divenne indipendente dalla “Sturm Abteilungen=Reparti d’Assalto” e assunse il governo dei campi di concentramento. Himmler potè iniziare la costituzione di un proprio gruppo di combattimento, le future “Waffen SS”. Il 17 giugno 1936 divenne Capo di tutta la polizia tedesca, che fece fondere con le “SS”. Nei territori orientali conquistati, Himmler in qualità di Commissario Statale per il Consolidamento del Carattere Nazionale del Popolo Tedesco potè avere in sue mani l’intera politica di espulsione e di colonizzazione. Più di 30 milioni di “sottouomini” dell’Europa Orientale dovevano secondo il suo piano, essere cacciati o liquidati. Mise a disposizione le sue “SS” per l’annientamento degli Ebrei europei. Un interesse per i problemi riguardanti la medicina lo spinse a servirsi di uomini per esperimenti. Il 24 agosto 1943 venne nominato Ministro agli Interni. Contemporaneamente il “fedele Heinrich” cominciò ……. a tradire Hitler, e permise che il suo Capo d’Armata, Walter Schellenberg ( ), allacciasse relazioni con l’estero. Il 20 luglio 1944 (attentato di Rastenburg contro Hitler) venne incaricato della persecuzione dei “traditori”, ma ricevette anche, come capo dell’Esercito di Riserva, il comando di tutte le truppe non inviate al fronte. Nel 1945 (23 maggio) Himmler, bloccato in uniforme di sergente maggiore da un posto di controllo britannico a Lüneburg, si uccise riuscendo a “masticare” fulmineamente una microfialetta di cianuro.

● OSWALD LUDWIG POHL / SS-Obergruppenführer (Generale SS). Classe 1892, fu capo della amministrazione economica delle “SS” (WVHA), che includeva l’ispettorato dei campi di concentramento, 1942-1945; impiccato nel carcere tedesco di Landsberg l’8 giugno 1951.

● ALFRED ROSENBERG / SS-Obergruppenführer ad honorem. Nato il 12 gennaio 1893 a Reval. Di origine baltico-tedesca, esercitava la professione di architetto. Entrò nei circoli antisemiti di Monaco, fu tra i primi seguaci di Hitler e divenne nel 1922 redattore capo del “VOLKISCHER BEOBACHTER” (organo ufficiale del movimento nazionalsocialista). Dopo il colpo di stato di Hitler fondò, su incarico di quest’ultimo, la “Comunità popolare grande-tedesca” (l’organizzazione che succedeva alla NATIONALSOZIALISTISCHE DEUTSCHE ARBEITERPARTEI). Con la dottrina razzista, che esaltò la superiorità della razza germanica egli divenne il teorico del Nazismo, sebbene il suo libro “IL MITO DEL VENTESIMO SECOLO” non fosse il testo ufficiale del partito. Nel 1934 Hitler lo incaricò dell’istruzione del partito; contemporaneamente diresse l’ufficio di politica estera della NSDAP. Dal 1941 fu Ministro del Reich per i Territori Orientali Occupati. Ma la sua influenza cadde rapidamente e presto non fece più parte del ristretto circolo dei consiglieri di Hitler. Venne condannato a morte ed impiccato a Norimberga il 16 ottobre 1946.

● KARL FRIEDRICH WOLFF / SS-Obergruppenführer. Nato a Darmstadt il 13 maggio 1900, morto a Rosenheim il 17 luglio 1984. Dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale (1° settembre 1939), risulta soltanto una sua rapida presenza sul fronte occidentale e una breve permanenza su quello orientale. Sarà questa seconda parte del suo “curriculum” a perderlo, più tardi. Perché si scoprirà che Wolff, all’est, si occupava non tanto di resistere a Stalingrado o di battersi sul Donez, bensì di trasferire a Treblinka e ad Auschwitz quanti più Ebrei polacchi poteva. La condanna a quindici anni di carcere gli verrà inflitta nel 1964 dal Tribunale Tedesco di Denazificazione che di questo, appunto, gli fa carico: della eliminazione di trecentomila Ebrei polacchi nei forni e della fucilazione da lui ordinata di un gruppo di partigiani sovietici a Minsk, nella primavera del 1943. Dunque non è vero, come giura più tardi ad Allen Welsh Dulles (1893-1969), capo del controspionaggio americano con il quale conclude la pace separata delle forze tedesche in Italia (d’accordo con Himmler e all’insaputa di ……. Benito Mussolini (1883-1945), Capo della Repubblica Sociale Italiana!), che non abbia mai saputo nulla dei campi di sterminio e delle efferatezze naziste. Sapeva, sapeva …… e vi aveva anche avuto mano. Wolff fu, soprattutto, un abile uomo di partito. Nei ranghi del Nazionalsocialismo entrò da ragazzo e nelle “SS” si iscrisse tra i primi. Ebbe la fortuna di piacere al capo supremo, a Himmler, il quale nei momenti di confidenza lo chiamava “Wolfchen” (lupacchiotto). Gradito al padrone, andò avanti svelto. Allo scoppio della guerra, già capo di Stato Maggiore di Himmler, fu distaccato presso il Quartier Generale del Führer, a Rastenburg, come Ufficiale di Collegamento tra il Comando Supremo delle “SS” e quello delle Forze Armate. Un incarico di altissimo prestigio; uno tra i dieci più importanti del Terzo Reich.

Tiberio Occhionero