Amicone a Isernia. Ragazza con sciarpa e gli altri

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Nitidi di linea, accattivanti nel colore, freschi come panni di bucato appaiono le pitture (circa venti opere) che Vincenzo Amicone, noto e apprezzato tra gli appassionati d’arte anche a Vasto, espone in questi giorni e fino al 7 genn. 2015. Le abbiamo viste e riguardate con piacere in una Sala-Mostra sui generis, fatto di pietra sbozzata e segnato dal tempo, da usi e costumi  che furono: un ex Lavatoio sito in Corso Garibaldi, a Isernia.

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Alcuni dipinti sono noti e riportati sul catalogo “Vincenzo Amicone – Tra lavoro e svago”. Altri più recenti e nuovi, espressione di una vena pittorica e lirica varia, s’inseriscono nel suo filone tematico di “vita comune e stupefatta”. Nei suoi Quadri, i protagonisti di una vita esemplarmente quotidiana, nell’oggi e nel tempo passato, appaiono immersi in un’atmosfera rarefatta, divengono surreali e fantastici, ma pur sempre riconoscibili nella loro individuazione di genere e di situazione. Personaggi delineati con l’ormai sua nota cifra stilistica, con leggera ironia e forme precise e nette,  semplificati ma estremamente caratterizzanti, con sfumature di mestiere ma efficacemente iconici.

 Con tali opere – come in altra occasione ho annotato – un quadro scenico dopo l’altro, da ultimo con mirabili e simpatetiche incursioni nei dipinti di autori del passato, Amicone ritraccia e illustra la realtà da tutti vissuta in una sorta di story-board per cantastorie. Il suo è un rendere favolistica, alla maniera dell’Alighieri del Dolce Stil Novo, quello che delle nostre giornate, semplici e quotidiane, tendiamo a seppellire come scorie nella memoria. Momenti fatti di ‘niente’, e pur precisi segni di vita. Stupefacenti così appaiono le figure, stupefatti noi di rimando nel guardarle.

G. F. Pollutri

Per altre opere dell’artista vedi su:

https://www.facebook.com/vincenzo.amicone