Mafia Capitale

Cities-for-Life_Roma ColosseoTitolo generico e forse neanche troppo aderente al resto dell’articolo: ma tant’è e non avevo voglia di cercare quello giusto tanta è la rabbia che sento dentro  (e con me tanti altri italiani). Ciò che mi ha fatto inc….are ancora di più oggi è stata la solita pubblicità “La coop sei tu!” “Sei tu un cavolo!”: la coop siete voi, quelli con un regime fiscale “comodo”, quelli che hanno un referente politico, quelli che in una cittadina come Vasto vincono tutte le gare a cominciare dai servizi sociali, quelli che sanno come e chi votare, quelli che a Roma determinano l’esito delle primarie, quelli che non esitano ad allearsi con la feccia nera, quelli che sono sempre pronti ad accusare altri, quelli che una volta straparlavano di “compagni che sbagliano”, quelli che non hanno cambiato di una virgola l’essere PCI, PDS, DS o PD, quelli che continuano ad indicare nella Destra l’inizio di una truffa che solo anni di “esperienza” possono aver affinato al punto da coinvolgerla, quelli che nonostante la magistratura abbia escluso il trasporto di denaro in Argentina da parte di Alemanno continuano a spacciare la bufala per vera, quelli che truffano e rubano in nome della solidarietà, del solito buonismo che oggi appaiono evidentemente un inno al politicamente corretto e la solita ipocrisia tipica della sinistra. Quali e quante sono le cooperative a Vasto? Quali sono i referenti politici”, quali sono i compensi? Cominciamo a fare chiarezza su questi punti che interessano i cittadini: o non è facile, non è consentito, non si può?

Ma questa inchiesta si traduce in una ulteriore disaffezione dell’elettorato nei confronti della classe politica italiana. L’ultimo sondaggio dell’IPR per conto del TGR 3 rivela tre cose: per il 72% degli elettori la vicenda romana coinvolge destra e sinistra; per il 13% è maggiormente coinvolta la destra e per l’8% la sinistra: questi numeri comportano una maggiore flessione da parte del PD ed un buon incremento per la Lega. La percezione di maggiore responsabilità della “destra” rispetto alla sinistra deve essere però “tarata” perché carta stampata e televisioni sono all’80 – 90%  orientate a sinistra e quindi l’orientamento dei media condiziona la percezione di responsabilità da parte degli elettori.

Elio Bitritto

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