La Costituzione più bella del mondo

costituzioneTre o quattro giorni fa, documentato da filmati in televisione e sui social network, l’Italia intera ha potuto vedere come i nostri “ospiti”, quelli di cui la Boldrini, e gente come lei, dice che gli italiani non possono fare a meno di accoglierli, qualificandoli addirittura come migliori di noi, si comporta. In breve la notizia che ci mostra una giovane ragazza di colore che insulta ferocemente un poliziotto che, impassibile, resiste alla tentazione di sputarle in faccia: “Quando andrai a fare una roba sensata nella vita?” – gli grida in faccia la ragazza – “Mi dispiace perché non capisci, non ci arrivi e non ci arriverai mai e morirai infelice, ma tu nel mondo sei servo del potere. C’è della gente che ti mangia in testa e te sei qua a sgomberare una famiglia con quattro bambini, hai capito? Hai capito perché fai schifo?”. Ma non basta perché un compagno, evidentemente della stessa pasta della nostra ospite, aggiunge, sempre rivolto al poliziotto, “non capisce un c… È ignorante. Fa ‘sto mestiere perché non ha studiato nella vita, lascialo stare”. Un altro aggiunge “Ha tolto gli specchi in casa perché non si può guardare la mattina”. Non riporto tutto perché non vale la pena di parlare di questi individui. Il fatto è che la gente non capisce che il poliziotto, i poliziotti, i carabinieri stanno lì a far rispettare la legge, non sono loro a decidere cosa, come e quando fare gli sgomberi è l’istituzione che latita e poi manda la forza pubblica a salvare il proprio potere. Se poi questi “sgomberati” fossero in buona fede intanto si andrebbero a scegliere di emigrare in un Paese dove leggi, usi, costumi, religione siano affini ai loro: se questo non è possibile, vengano pure in Italia, ma rispettino leggi, usi, costumi, religione di casa nostra: non siamo noi che ci dobbiamo adeguare ma loro che devono sapere dove vanno senza avere la presunzione di dettare leggi in casa altrui. Ma questa gentaglia invece di attaccare la proprietà altrui, perché non rompe le scatole alle istituzioni: se manca la casa la colpa non è di chi la casa se l’è fatta con i sacrifici e le rinunce. Tra l’altro, in questi giorni si vocifera (e forse è più che una voce) che il governo attuerà la legge delega, in Gazzetta ufficiale già da maggio scorso, che prevede la depenalizzazione delle occupazioni abusive, a meno che non abbiano a oggetto edifici pubblici o siano compiute armi alla mano o in gruppi numerosi. Questo significa che potranno essere occupate le case dei privati che magari saranno andati a fare una passeggiata o in ospedale, mentre le case “ALER o ATER o simili saranno intoccabili perché pubbliche. Ma a questo punto la famosa “Costituzione più bella del mondo” quando all’articolo 42 sancisce:

La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale.

La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

Elio Bitritto

 

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