Armando Spataro ed il politicamente corretto

imagesIl procuratore capo di Torino Armando Spataro risponde ad un articolo di Paolo Granzotto rimproverandogli di usare espressioni improprie e comunque scorrette quando scrive “terrorismo Islamico” laddove, invece, si deve scrivere “cosiddetto terrorismo islamico” perché “la religione islamica non prevede bombe e neppure sgozzamenti”. Intanto il dr Spataro ciurla nel manico, come si dice, facendo il verso a quella buon’anima di Giorgio Bocca che all’apparire del fenomeno “Brigate Rosse” e per lungo tempo si ostinò a parlare di “presunte Brigate rosse” adombrando, addirittura che il “rosso” fosse così intenso che in realtà era nero. Ma tant’è: purtroppo in nome della religione sono stati compiuti stragi immani: l’ultima, di matrice cristiana (cattolici e protestanti) ha avuto l’Irlanda per teatro: ma negare che l’Islam abbia un atteggiamento fortemente discriminatorio nei confronti di fedeli di altri credo è assurdo. Tra l’altro gli americani hanno sul biglietto da visita di Satana, il dollaro, la scritta “In God We Trust” e i soldati nazisti avevano sul cinturone la scritta “Got mit Uns”: ciò nonostante …! In sostanza quell’anima candida di Spataro dice che le bombe e gli sgozzamenti non appartengono alla religione islamica e quindi non si deve parlare di terrorismo islamico: ma allora di cosa di tratta?  nel corso del suo rimprovero a Granzotto non definisce queste azioni. Forse qualche ragazzata giustificata come una volta si giustificarono le azioni terroristiche delle Brigate Rosse! Ma il dr Spataro non è nuovo a certe convinzioni, come si deduce facilmente dalla foto: il punto è che una religione che considera le donne inferiori all’uomo, che tratta gli omosessuali con la pena di morte, che dichiara le Fatwa nei confronti dei dissidenti può essere anche bellissima ma manca di due componenti fondamentali, l’umiltà e la tolleranza.

Elio Bitritto

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