Democrazia all’Italiana

salviniL’aggressione subita ieri da Salvini a Bologna, fa da corollario a quella subita qualche giorno prima da un’altra leghista, Lucia Borgonzoni consigliere comunale di Bologna, presa a schiaffi e calci da una rom o sinti o zingara o come volete che si chiamino. Salvini, in compagnia  dunque dell’autista, di Alan Fabbri, candidato alla presidenza della Regione per Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, e ancora  Lucia Borgonzoni, era fermo presso la sala giochi Hippo Bingo, a circa trecento metri di distanza dal campo rom che i segretario della Lega voleva visitare: era in attesa della scorta della polizia; l’auto non è passata inosservata ed è stata subito assalita da alcuni giovani dei centri sociali uno dei quali è salito sul cofano ed un altro sul tettuccio. Vistosi circondato ed aggredito, l’autista ha dato gas ed è riuscito ad allontanarsi investendo due aggressori che non hanno subito danni. Come se non fosse stato sufficiente per comprendere la carica di bestiale democrazia di questi teppisti, un giornalista del Resto del Carlino è stato aggredito e malmenato riportando contusioni e, soprattutto la frattura del gomito. Questo è quello che si vede nei filmati e non c’è da discutere se non fosse che, distorcendo alla “sovietica” la realtà dei filmati, questi teppisti hanno avuto anche l’impudenza di affermare di essere stati “aggrediti”. Certo hanno omesso di dire che loro erano una quarantina e gli “aggressori” quattro. Ma c’è qualcuno che prende le difese dei teppisti e, come al solito, sono all’interno della sinistra e mi ricordano i famosi “compagni che sbagliano” quelli che hanno seminato il terrore in Italia non molto tempo fa. Mi ricordano anche un’altra genia di delinquenti: quelli che volevano impedire ad un capo di governo, Ariel Sharon, di accedere alla spianata delle moschee perché ebreo! Purtroppo questi hanno tutti la stessa radice: sono nazisti nell’animo e nel DNA. Non stupisce che tra i difensori d’ufficio dei “compagni che sbagliano, ci siano autorevoli (?) membri della nomenklatura PD. Stefano Bonaccini, candidato alla presidenza della regione Emilia Romagna “esprimo solidarietà ma la smetta di provocare: consiglierei di parlare dei programmi …; Alessandra Moretti, europarlamentare, “Le aggressioni vanno condannate ma Salvini non faccia la vittima”, aggiungendo, forse non aveva visto i filmati (?), che Salvini aveva investito i teppisti; Khalid Chaouki, deputato PD “… Salvini la smetta di fare propaganda elettorale alimentando il razzismo”; Cristina Quintavalla, candidata alle regionali per “L’Altra Emilia Romagna” (chissà in quale ala si colloca?)” è categorica e cavalca la Resistenza “… Bologna e l’Emilia Romagna sono medaglia d’oro per la resistenza , qui il razzismo non è ammesso”. Velo pietoso sui membri di NCD a cominciare da Alfano che si allinea alla tesi della “provocazione” e nulla dice sulla assenza della scorta. Che dire? Per fare una ronda pacifica si passa per fascisti: ma questi ed i loro protettori sono molto peggio.

Elio Bitritto