Il Matrimonio … diverso

famiglia normaleSembra che una delle maggiori preoccupazioni di questa Italia decisionista sia quella dei matrimoni tra omosessuali. Il lavoro? C’è il job acts (rigorosamente all’inglese): il dissesto idrogeologico? Ecco subito due miliardi e mezzo di euro. La “monnezza” a Napoli e Roma? Si carica su un treno e via in Germania dove gli inceneritori, evidentemente, non emettono polveri sottili. Milano capitale, con Roma, di rom e centri sociali senza casa? Requisizione di case, alberghi ed abitazioni private! E così di seguito. Il problema dei problemi, dunque, è il matrimonio tra omosessuali e la registrazione nei registri comunali di una unione che potete chiamarla come volete ma non “matrimonio”. Intanto questo accanirsi nel pretendere di voler definire “matrimonio” una unione omosessuale è non solo illecita ma anche una presa per i fondelli (absit iniuria verbis!) per gli stessi contraenti perché la parola “matrimonio” sottintende. La capacità di avere figli! Non sto a sottolineare l’illecito che commettono i sindaci nel compiere un atto che non è previsto dalla legislazione italiana e mi soffermo sul solo significato che da millenni viene attribuito alla parola. Il termine o lemma, come correttamente si dovrebbe dire, è formato da “mater” e “monium”: se per il primo è facile capire che significa “madre”, per il secondo termine il collegamento è con “munus” ossia “dovere, compito”. In pratica il matrimonio fa riferimento al “compito di madre” più che a quello di moglie, cioè la realizzazione del matrimonio avviene attraverso la “procreazione”: ed è così attestata questa interpretazione  dai tempi più antichi.

Per completezza di informazione aggiungo qualche considerazione sul lemma “patrimonio” anche esso derivante dal latino. Come abbiamo visto il suffisso “monium” deriva da “munus” cioè “dovere”: il prefisso “patris” significa chiaramente “padre” cioè “il dovere del padre”, diverso da quello della madre in quanto vuole rappresentare il concetto di sostentatore della famiglia  quindi un significato che lega il dovere della procreazione (mater) al dovere del sostentamento della famiglia (pater) in un rapporto di complementarietà.

A questo punto chiedo che gli omosessuali si scelgano un “lemma” diverso: sono sensibili ed intelligenti e non sarà loro difficile capire che in questa frenetica corsa al riconoscimento di nuovi diritti, venga lasciato alle coppie eterosessuali il “lemma originale”.

Elio Bitritto