Le sensibilità della Lussuria

untitledFratelli d’Italia, si sa, é attenta ai valori della famiglia: quindi nessuna meraviglia che non approvi la sentenza di una corte di giustizia italiana che affida l’adozione di un bambino ad una coppia di donne omosessuali. Esprime questo suo dissenso attraverso la politica, le prese di posizione in pubblico, le immagini che, come drammaticamente più volte dimostrato in questi ultimi giorni, hanno un impatto profondo sulle coscienze e sulle conoscenze dei vari eventi che si verificano nel mondo. Uno dei sistemi, appunto, è stato quello di mostrare una fotografia in cui sono rappresentati due uomini da una parte, due donne dall’altre ed in mezzo un bambino: una didascalia completa la rappresentazione “un bambino non è un capriccio”. Questa foto e la didascalia hanno scatenato i soliti benpensanti con l’accusa di omofobia: e fin qui, considerata la statura intellettiva dei suddetti nessuna meraviglia. La cosa che però ha dato la misura del dogmatismo più vieto di certa gente é stato l’attacco spudorato che tale Vladimir Luxuria, noto alle cronache per la sua trasformazione psicofisica da maschio anagrafico a divetta dei rotocalchi e delle TV tipo “L’isola dei famosi”, all’on Meloni, presidente dei FdI in cui, tramite un twitter dice “spero che nessun bambino venga abbandonato da un padre a 12 anni come é successo alla vostra Giorgia Meloni”. Con ciò questa divetta che va tanto per la maggiore in un certo ambiente quasi fosse un guru della politica, dimostra intanto la grazia di un elefante in una cristalleria, dimostra, manco fosse necessario, di non avere il comune senso del pudore e dimostra, soprattutto, da un lato quanto è importante la figura paterna e dall’altro la elimina tout court (vale lo stesso per la figura materna). Di tono totalmente diverso la replica dell’onorevole, anzi della Signora Meloni, che con due semplici concetti annichilisce la spavalda ignoranza della Luxuria “so bene quanto crescere senza padre o madre sia terribile. Usare le vicende personali per attaccare politicamente é schifoso”. Proprio perché é passata personalmente attraverso quel dramma la Signora Meloni può parlare della famiglia … completa: ma questo la Luxuria non può comprenderlo così come non si scuserà per aver toccato un argomento così personale e così doloroso per farsi un pò di pubblicità gratuita. Purtroppo ancora una volta certa parte della sinistra (quasi tutta in verità) non ammette nessuna discussione su un argomento così delicato ed importante per tanta gente che non ha la notorietà, non ha quella sorta di “guardia del corpo” dei mass media, non ha le stesse tutele di Vladimir. Anzi, a proposito del nome, posto che il nome originario era Vladimiro ed in pratica tale é rimasto (magari con una repressa nostalgia alla Russia dei Soviet), ma passare dal cognome “Guadagno” al cognome (?) Luxuria ci saranno state considerazioni particolari o inconfessabili aspirazioni?

Elio Bitritto