Passeggiando alla Marina di San Salvo

SAM_1Cambiando le mie solite mattiniere passeggiate, mi sono trasferito, con mia moglie, dalle spiagge di Punta Penna e Mottagrossa, al lungomare di San Salvo e abbiamo notato alcune cose che è giusto riportare. Intanto il senso di spazio, inteso come possibilità di spaziare con lo sguardo da nord, con la splendida visione di Vasto, a sud con le colline, Termoli, un vago accenno di Gargano. Questo “spazio” si traduce poi anche nell’ordine con cui tutte le strutture sono sistemate, a cominciare dai “punti vendita” di merci varie, disposti su un solo lato per cui la vista del mare è assicurata. Lo spazio per arrosticini e fritterie varie è ampio ed ordinato diversamente da quella ammucchiata, non si sa se più selvaggia o indecente, della piazzetta di Vasto Marina. Bagni pubblici distribuiti lungo tutto il percorso e, per quello che ho visto, anche puliti; contenitori per rifiuti “differenziati” invece che …! Mancanza di “venditori itineranti di merci varie che vanno dal suk alla pelletteria di …. grandi firme”: per intenderci quelli che una volta si chiamavano “vù cumprà” e che ora si apprestano a ricevere dal prefetto di Roma anche il permesso di vendita (itinerante, a tempo, a colore della pelle, a raccomandazione, …..?) e che ora se pronunci la frase blasfema sei tacciato di razzismo (chissà se la canzonetta di una volta che faceva più o meno “Bingo Bongo tu stare bene solo al Congo ….” ovvero “Angeli negri” di Don Marino Barreto potrebbero essere riprodotte oggi senza incorrere nella riprovazione degli antirazzisti da salotto; va da sé che “Faccetta Nera” non la prendo neanche un considerazione!). Tra l’altro, avendo parcheggiato in prossimità del Torrente Buonanotte abbiamo potuto osservare che mentre ieri 17 agosto la sponda nord del torrente (quella in territorio di Vasto) presentava solo qualche pezzo di plastica e cartacce, stamani era caratterizzata dalla presenza di una flottiglia di mezzi itineranti (probabilmente i proprietari non avevano letto il comunicato stampa del Comune di Vasto circa l’estinzione del fenomeno della vendita illegale in spiaggia) che si accingeva a risalire il “Salso Mare” verso i lidi istoniensi!

Elio Bitritto

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