Gli immigrati: questi sconosciuti!

untitledAbbiamo accennato ieri alla presenza di senegalesi a Vasto, accolti in alcune strutture ricettive locali. Sono sbarcati tra Sicilia e Puglia, quasi sempre al termine di un viaggio che dalle coste libiche li porta in Italia insieme a tanti altri disperati: un viaggio breve se riferito alla distanza che hanno dovuto percorrere dal Senegal per giungere ai porti di Tripoli o Bengasi (oltre 4000 chilometri se ci fossero andati in aereo), comunque estremamente pericoloso in tutte le fasi. Non è chiaro il motivo per cui si fugge dal Senegal considerato che è tra le economie africane che vanta una certa stabilità politica ed una economia in crescita: resta il fatto che ora sono qui destando, volta a volta, preoccupazione, riflessione, perplessità a seconda delle sensibilità di ciascuno di noi. Certo è che la loro presenza contribuisce a far aumentare la presenza di stranieri a Vasto durante il periodo turistico ma non crediamo che questo possa essere preso in considerazione per far lievitare le presenze turistiche in città. Cosa faranno questi ragazzi non è dato sapere: non sappiamo se andranno al mare o se vagheranno per la città, non sappiamo se resteranno o se andranno in Francia, non sappiamo se vorranno integrarsi come le belle anime della sinistra vorrebbero farci credere., In pratica non sappiamo niente e nessuno ci dice niente. Speriamo solo che non siano portatori di malattie particolari e che comprendano  che l’Italia, questa “Terra Promessa”, non è quella che si aspettavano. E soprattutto gli operatori turistici vastesi si rendono conto che non sono loro gli ospiti che aspettavano,

Elio Bitritto