Gianfranco BEVILACQUA: il segno e la forma dell’anima mundi

di-segno Bevi_promo mostraCon autentico successo di critica e di pubblico (per taluni una piacevole e interessante scoperta) prosegue, nella sede de L’Argonauta di Vasto, l’esposizione d’arte del vastese-siracusano Gianfranco Bevilacqua.
Riteniamo di far cosa utile, in termini comunicativi e culturali, di pubblicare una sintesi della lettura critica delle opere, e della cifra stilistica dell’autore, formulata dal nostro collaboratore Giuseppe F. Pollutri.

Al testo uniamo una ben illustrativa galleria d’immagini


Gianfranco BEVILACQUA: il segno e la forma dell’anima mundi

Nell’esposizione alla Saletta “L’Argonauta” di Vasto, l’artista ci mostra,  al tempo stesso, ‘figure’ e ‘astrazioni’. Testimoniano un particolare momento della sua produzione artistica.
Gianfranco Bevilacqua conosce e sa ben individuare la forma delle cose, sa modellarla con invenzione, è capace di proporla come opera manu-fatta per mezzo di una precisa e originale cifra stilistica. In molti anni di attività artistica ha variamente dato immagine al dispiegamento del corpo umano, specie nella figurazione delle membra e delle movenze femminili, che nel loro porsi biologico-anatomico interpretano entità e varianza del creato. Le ‘figure’ hanno forme plasmate da una sorta di tegumento materico, che, nel con-figurarsi in maniera oggettivante e sensoriale o per progressiva astrazione, conservano ed esprimono mutabilità e caducità della materia, e insieme la capacità specificatamente demiurgica di un uomo. In esse la preminente scelta della terra(cotta) esprime di per sé motivazioni e intendimenti poietici dell’artista.

Nella sua più recente produzione, Bevilacqua ha manifestato un più accentuato desiderio di astrazione: una ricerca e scoperta di un qualcosa che sia altro da sé e del fenomenico. La forma si libera da un compito mimetico e illustrativo, la materia diviene mezzo utile all’espressione di un disegno-idea nello spazio e alla tangibilità fattuale dell’intenzione creativa di partenza. Si palesa come mezzo per porsi in un rapporto diretto con l’anima mundi di cui ci parla la filosofia platonica: una animazione del creato, pervasiva del tutto, sia pure nella trascorrenza e nella varianza delle forme con le quali si esprime. Anche Bevilacqua, come teorizzato dal “Madì” latino-americano già nel novecento, ci propone “… una geometria dove l’oggetto-opera, libera da un compito di mimesi, non rappresenta, non esprime, non significa, ma è vero in sé, ed è fruibile per un puro gusto estetico”.

Il disegno in qualsiasi artista è il modo più diretto di dar forma a un’idea. In Bevilacqua (come in altri artisti, non solo dell’età nostra) si pone persino come un bisogno primario e istintivo d’intervenire su un sostrato materico (un foglio, una tela, una parete). Nasce e si sviluppa come azione  vitalistica sul già creato e per una sorta affermazione di sé. Al tempo stesso il di-segno tracciato, seppur godibile per se stesso, nel nostro artista resta propedeutico a un processo elaborativo che muove alla realizzazione dell’opera-forma materica, “construens” come per una architettura. La materia è percepibile dalle impronte o microtessiture ricevute, si riveste di luce ed espone il proprio colore alla visività e alla fruizione per sensazioni. S’integrano così nell’opera, ad arte compiuta, presenza ontologica del manufatto e sua apparenza fenomenica.

Sta in tali termini l’incidenza dell’operato culturale, non solo artistico, di Gianfranco Bevilacqua.
Gli artisti visivi (come gli scrittori e poeti) della sua specie e capacità, della detta “anima del mondo” sono votati a individuarne e lasciarne un “di-segno”, con un tratto o una figura (con una frase, un verso, una parola), per i contemporanei e per quelli che verranno.
Accade godibilmente e preziosamente ancora oggi.

                                                                          Giuseppe Franco Pollutri

 

Per chi volesse approfondire la conoscenza dell’arte di Bevilacqua, indichiamo ancora una volta il suo illustrativo blog: gianfrancobevilacqua.blogspot.com