Nobildonne & Popolane nella Ururi degli ultimi quattro secoli

[ Estemporanee spigolature storico-biografico-genealogiche in terra d’Auròle ]

 

 

 

PREMESSA “TELEGRAFICA”. A cinque anni dall’uscita (sulla carta stampata d’Abruzzo, Lazio e Molise) di ben 27 biografie-flash riguardanti i cittadini ururesi più o meno illustri dei secoli XVIII-XIX-XX, chi scrive (autore della insolita carrellata illira) intende proporre ai lettori di “QUIQUOTIDIANO” ventisette nuove minibiografie storico-genealogiche dedicate, questa volta, all’altra “Metà del Cielo di Auròle”!

Cristina Pulcheria Occhionero (1611-1701): [Zònja Krstìn Pulëkèrie Syizìravet] – Figlia primogenita di Cesare (1585-1640), discendente diretto del nobile Ndrèu Kèli Syizì (Portastendardo delle Truppe Albanesi che, sotto il comando del Principe Gjèrgj Kastriòti (nonno paterno del futuro Eroe Nazionale), parteciparono alla memorabile battaglia di Kosovo Polje = Dhèu Zògjevet del 28 giugno 1389). Nata sotto il Pontificato di Papa Paolo V Borghese (1552-1621) e nel 2° anno del Governo vicereale spagnolo di Pedro Fernàndez de Castro Andràde y Portugàl (1560-1634, terzo Conte di Lesmos). Nel 1635 sposa Giovanni Giorgio Costantino Musacchio, trisnipote del Principe Teodoro II (1510-1597), fondatore di Ururi. Nonostante la sua iniziale ritrosia ad accettare l’abbandono del vecchio rito religioso “greco-ortodosso”, Pulcheria presenzia alla prima Messa (celebrata nel 1690 da don Michele Occhionero, un suo pronipote) con il nuovo rito “latino”. Ultima annotazione. Un anno prima della morte di Cristina viene eletto Papa Clemente XI Albani (il primo Pontefice di schiettissimo sangue illiro!). Ah, dimenticavamo di aggiungere che (secondo fonti attendibili reperite in Gran Bretagna nel 1970) ai funerali della nostra Nobildonna (25 settembre 1701) partecipa anche un inviato speciale del Principe Alessandro Kastriota Skanderbeg (1659-1743), sextisnipote del grande Kreshnìk d’Albania Giorgio.

Teresa Occhionero (1708-1765) [Tarzìnëja Syizìravet] ­- Nata sotto il Pontificato di Papa Clemente XI Albani (1649-1721), nel 1° anno di Governo vicereale austriaco del Cardinale Vincenzo Grimani (1655-1710) e durante il ministero sacerdotale (ad Ururi) del parroco don Lorenzo Colavita. Sposa il proprietario terriero Marco Musacchio. Una sextisnipote (Maria Musacchio) sposerà il maestro di SE Luigi Primiani “Pishtulètit”, insegnante ad Ururi negli anni “30”-“40”-“50”-“60” del secolo scorso.

Beatrice Occhionero (1717-1765): [Trìçia Syizìravet]Figlia di Giuseppe e di Donata Manes. Nata sotto il Pontificato di Papa Clemente XI Albani, nel 5° anno di Governo vicereale austriaco del Principe Wirich Philipp von Daun (1669-1741) e durante il ministero del parroco don Andrea Negro. Sposa l’agricoltore-maniscalco Domenico Jannacci.

DISCENDENTI – Septisnipoti: Giovanni Jannacci (1917-2006, MSA n°8, disincantato poeta naïf ed autore di singolarissime iniziative editorial-giornalistiche cittadine), Antonio Jannacci “Fëdërìkut” (grande affabulatore e prestigioso avvocato nell’Urbe dei Cesari), Costantino Jannacci (fratello minore di Antonio e cancelliere al Tribunale di Larino) – Octisnipote: Gino Jannacci (classe 1950, artista autodidatta e “prigioniero” di una inconfondibile vena pittorica che rimanda ad un personalissimo simbolismo metafisico), Antonio Jannacci “Pustìnit” (ricordiamo la sua impeccabile meticolosità come dipendente delle Poste e la valentìa nel gioco del calcio).

Domenica Grimani (1746-1803): [Dhumènkëja Dhongjèrgjit Gërmànavet] – Sorella del nonno paterno di Nicola Grimani (1790-1843). Nata sotto il Pontificato di Papa Benedetto XIV Lambertini (1675-1758), nel 13° anno di Regno di Carlo VII di Napoli (1716-1788) e durante il ministero del parroco don Costantino Negro. Sposa il proprietario terriero Marcantonio Musacchio “Pëlàtit”. Madre del famoso Giovanni (1768-1845), sindaco di Ururi per tre mandati nonché “temeraria magna pars” (in data 9 aprile 1818) nell’annientamento della famigerata consorteria brigantesca “Vardarelli” capeggiata da Gaetano Meomartino (nato nel 1780 a Celenza Valfortore).

PROGENIE – Trisnipoti: Pasquale Savino (il primo, in assoluto, a diplomarsi “Perito in Scienze Agrarie” d’Auròle), farmacista Giovanni Musacchio (1902-1984, Podestà di Ururi dal 1927 al 1944) / Quadrisnipoti: Mariannina Musacchio (sposa l’avvocato senese Vincenzo Magnoni, a sua volta quadrisnipote di Angelo Giammiro il famoso “Primo Cittadino liberal-rivoluzionario”), Enrico Musacchio (1940-1975, quotatissimo giornalista economico dell’agenzia nazionale  ADN-KRONOS nonché responsabile Stampa e Propaganda in seno al Partito Socialista Italiano durante la  segreteria di Francesco De Martino) / Quinquisnipote: Annamaria Musacchio (dinamica Presidentessa FIDAPA, sezione di Termoli).

Elisabetta Giammiro (1761-1825): [Bëtìnëja Xhamìrës] – Sorella minore del sopra menzionato Angelo, Presidente della Municipalità Rivoluzionaria Ururese durante la Repubblica Napoletana (gennaio-giugno 1799). Nata sotto il Pontificato di Papa Clemente XIII Rezzonico (1693-1769), nel 3° anno di Regno di Ferdinando IV di Napoli (1751-1825) e durante il ministero del parroco don Giuseppantonio Simonelli. Sposa Carlo Occhionero, figlio di Luca I (capostipite del ramo “Ndin”) e padre di Vitangelo (1790-1860).

DISCENDENTI – Bisnipote: Michele Occhionero (notaio, a Colletorto, dal 1903) / Trisnipote: Oreste Occhionero, insegnante di SE nonché sindaco di Colletorto per vent’anni) / Quadrisnipoti: Michele Occhionero (insegnante di SE a Santa Croce di Magliano e Colletorto), Emilio Occhionero (classe 1928, MSA n°14 ed “estensore” di un interessante frammento genealogico pubblicato il 14 gennaio 2008 in occasione del suo LXXX° compleanno), Luigi Fiorilli (dirigente, in pensione, di un’azienda tessile di Varese), Giuseppe Fiorilli (dirigente industriale in pensione, letterato di vaglia e storico “liviano”) / Quinquisnipoti: Paolo Emilio Occhionero (compagno di scuola, alle elementari, di chi scrive), Donato Campofredano “Kalànxhit” (alunno, come l’autore di queste note, al collegio dei Padri Passionisti, in quel di Macerata, nell’anno scolastico 1957-58), Maria Pia Occhionero (insegnante di SE, sposa Antonio Jannacci “Pustìnit” ), Giacinto Glave (imprenditore agricolo), Emilia Occhionero (insegnante di SE, sposa il pittore Giacomo Zarrelli, in arte “Eros Zarr” ), Vincenzella Glave (insegnante di SMI), Michelino D’Arienzo (1952-1979, prematuramente scomparso alle soglie di una brillantissima Laurea), Davide Fiorilli (ingegnere, responsabile Export Area Sales Manager presso la società ETIPACK di Milano) / Sextisnipote: Fabrizio Occhionero (classe 1983, giornalista pubblicista dal 4 ottobre 2005 e attualmente punta ……. di diamante di TELEMOLISE!).

Marta Giudilli (1780-1853): [Màrtëja Xhudhìlravet] – Primogenita del Barone Emilio di San Paolo Civitate (Foggia). Nata sotto il Pontificato di Papa Pio VI Braschi (1717-1799), nel 21° anno di Regno di Ferdinando IV di Napoli e durante il ministero del parroco don Giuseppantonio Simonelli. Sposa Andrea Occhionero (1777-1841), primo sindaco di Ururi e nipote di Gioacchino (capostipite del ramo “Dhonarìk”).

DISCENDENTI – Trisnipote: Vincenzo Occhionero (1912-1983, avvocato FTL e sindaco di Ururi dal 1954 al 1956) / Quadrisnipoti: Giacinto Occhionero (classe 1945, avvocato FTL), Emilio Occhionero (classe 1949 – imprenditore agricolo, sposa l’insegnante di SE Gilda Jannacci), Luisa Occhionero (insegnante di SMS, sposa il giornalista Claudio De Luca “evoliàn-prussiano” Comandante della Polizia Urbana di Larino sino al dicembre 2007), Sabina Carla Occhionero (titolare del prestigioso “ATELIER OCCHIONERO” a Termoli) / Quinquisnipoti: Gianmarco Guazzo (classe 1975, giornalista pubblicista dal 31 maggio 1996, esperto di Comunicazione Pubblica e Istituzionale), Gabriele Guazzo (Project Manager presso Cittalia, Fondazione ANCI Ricerche – Roma), Vincenzo Occhionero (dottore in Scienze della Comunicazione, socio fondatore del gruppo “Teatro Presente” ed, oggi, attore presso ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione).

Angela Tanassi (1792-1865): [Anxhulìnëja Tanàsëravet] – Figlia di Felice Giacinto (fratello di Angelantonio, trisnonno del futuro statista Mario) e di Tommasina Plescia. Nata sotto il Pontificato di Papa Pio VI Braschi, nel 34° anno di Regno di Ferdinando IV di Napoli e durante il ministero del parroco don Domenicantonio Plescia. Sposa Luca Occhionero (1788-1852), figlio di Andrea III (capostipite del ramo “Ndërjòn”).

DISCENDENTI – Nipote: don Michele Occhionero (1836-1860, vola in Cielo a riabbracciare l’adorata mamma Celestina Licursi (1819-1859) subito dopo aver celebrato la sua Prima Santa Messa!) /  Bisnipoti: Michele Occhionero (1869-1922, botanico autodidatta), Giacinto Occhionero (1882-1974, MSA n°1, dal padre Andrea [1838-1928] eredita l’entusiamo per le vicende storiche cittadine arbëreshe), Costantino Occhionero (1887-1974, MSA n°2 ) / Trisnipoti: Luigi Occhionero (1912-2003, MAG n°2), Gilda Occhionero (classe 1917-vivente, MSA n°9), Giacinto Occhionero (1920-2013, dirigente di SMS, scrittore e MSA n°10), don Nicolino Fratangelo (1921-2007, MSA n°11, parroco di Ururi dal 1946 al 1997), Oreste Occhionero (classe 1923-vivente, MAG n°4), Eugenio Occhionero (Generale di Brigata-Esercito in pensione, risiede a Sassari) / Quadrisnipoti: Giacomo Antonio Granitto (il primo nostro concittadino ad “irrompere” in RAI come cameramen e poi con mansioni di funzionario medio), Teresa Frate (insegnante di SMS ), Michele Occhionero “Kukòçit” (classe 1939, uno dei più geniàl-spericolati e, per molti decenni, temuti “piloti” del tavolo ……. verde in Italia!), Costantino Occhionero “Qaqarùnit” (1940-1989, insegnante di SMS, sposa Ada la più giovane delle sorelle del sindaco Gino Plescia), Teresa Occhionero (insegnante di SE, sposa Ennio Plescia venuto a mancare nel gennaio 2014), Giacinto Frate (1942-2009, un grande studioso di Scienze Matematiche), Rachelina Plescia “Rëgëjëndit” (insegnante di SMI, sposa l’attuale sindaco Luigi Plescia, a sua volta cugino in 3° della suocera Giueseppina Occhionero “Qaqarùnit”), Rosaria Occhionero (insegnante di SE), Giovanna Plescia (segretario comunale), Giulia Occhionero (pediatra ed attuale presidentessa della sezione larinese di FIDAPA), Ada Occhionero (farmacista), Angela Occhionero (insegnante di SE, nel 1983 partecipa al programma televisivo BIS condotto da Mike Bongiorno), Guglielmo Occhionero (medico, titolare al Dipartimento di Psichiatria dell’ASL 19 di Asti), Lucia Occhionero (medico, direttore di Struttura Complessa di Pneumologia in seno all’ASL 19 di Asti), Gianleo Occhionero (avvocato del Foro di Asti), Paolo Occhionero (imprenditore di “respiro” internazionale) / Quinquisnipoti: Carlotta Licursi (impiegata alle Poste termolesi, eredita dal padre Costantino passione e bravura per l’arte pittorica), Nicolino Frate (medico a Termoli), Enzo Licursi (tecnico laureato in forza al Dipartimento di Radiologia dell’ospedale “San Timoteo” di Termoli), Giacinto Occhionero (titolare dell’azienda “Nuova Pegaso” di Pianella).

Rubina Benedetto (1800-1888): [Rubìnëja Ebekuòravet ] – Nata sotto il Pontificato di Papa Pio VII Chiaramonti (1742-1823), nel 42° anno di Regno di Ferdinando IV di Napoli e durante il ministero del parroco don Giuseppe Frate. Sposa Giacinto De Rosa, capostipite dei due rami storici “Lalakèl” (rappresentati dai figli Emilio e Michele).

DISCENDENTI – Nipote: farmacista Pasquale De Rosa (1862-1947, sindaco di Ururi dal 1904 al 1906) / Bisnipoti: Mario De Rosa (Prefetto della Repubblica Italiana ),Antonio De Rosa (1903-1924, il giorno della “Marcia” su Roma prende parte alla sfilata delle Camicie Nere in Ururi), Teresita De Rosa (1904-1981, insegnante benemerita di SE), Vittorio Carlo De Rosa (1917-1937, diplomato in Agraria,  morto nell’apocalittico scoppio del silos di Ururi unitamente al cugino quarantaseienne Ettore Licursi) / Trisnipoti: Primiano De Rosa (1912-1999, avvocato FTL, combattente della Seconda Guerra Mondiale sul fronte russo con il grado di Capitano e insignito di Croce al Merito di Guerra nel 1942), Lillina Occhionero (insegnante di SMI, sposa lo scrittore Antonio Occhionero venuto a mancare nel 2002), Giuseppe De Rosa (1934-1993, avvocato FTL, sposa l’insegnante di SMI Miranna De Rosa), Teresa De Rosa (già responsabile FIDAPA di Termoli, redattrice del giornale “METHEORA”, attualmente è impegnata nella coraggiosa battaglia a sostegno delle vittime dell’usura), Quadrisnipoti: Paola De Lillo (1951-1998, insegnante di SMS, sposa il medico Luigi Bucci), Alessandra Candela (odontoiatra con studio a Cepagatti, Pescara).

Aurora Tanassi (1810-1890): Sorella di Angela. Nata sotto il Pontificato di Papa Pio VII Chiaramonti, vigente il ministero del parroco don Pietro Frate, nel 3° anno di Regno di Gioacchino Murat (1767-1815) e durante la sindacatura di Andrea Occhionero. Sposa Giuseppe Plescia, suo lontano cugino nonché capostipite del ramo “Manxhabòt” portandogli in dote circa settanta ettari di terra!

DISCENDENTI – Bisnipoti: Giuseppe Plescia (1903-1966, intraprendente figura di agrimensore “autodidatta”, gli Annali di Storia Ururese registrano la presenza quasi quotidiana, in piazza Vardarelli, di un dodicenne Pepi Xhuìnes intento a leggere, con fare serioso ed al cospetto di un folto pubblico concittadino, le cronache giornalistiche relative all’andamento della Grande Guerra scoppiata nel maggio 1915), Giacinto Plescia “ i dhëndri Nxhèkut”(1912-1955, figura adamantina delle lotte operaie cittadine, ricopre la carica di segretario del PCI locale dagli albori degli anni “50” sino alla tragica scomparsa nei pressi Campomarino), Luigi Fratoianni “Laurètes Sandìlit”(1914-1987, figlio di Nicola uno degli eroici bersaglieri immolatisi nella cruentissima battaglia di Monte Sei Busi, anno 1915, Prima Guerra Mondiale) / Trisnipoti: Costantino Cocco (classe 1933, brillante avvocato e Pretore Onorario della Repubblica ), Mario Cocco (alto funzionario del Ministero Interni in quel di Bologna), Luigi Plescia (classe 1945, professionista serio e pervicace determinato Amministratore comunale, oggi alla sua grintosa Quarta Sidacatura), Antonio Plescia (1946-2012, alunno, al pari di chi scrive, del collegio  Padri Passionisti di Macerata, nell’anno scolastico 1957-1958).

Celestina Licursi (1819-1859): [Xhëlëstinëja Lëkurëzìravet]Nata sotto il Pontificato di Papa Pio VII Chiaramonti, vigente il ministero del parroco don Domenico Schiavone, nel 4° anno di Regno di Ferdinando I delle Due Sicilie e durante la sindacatura di Giovanni Musacchio. Sposa, appena sedicenne, il proprietario terriero Costantino Occhionero (1815-1876).

DISCENDENTI – Bisnipoti: Adolfo Plescia (alto dirigente del Ministero Lavori Pubblici negli anni “50” e “60” del secolo XX), Donato Plescia (1908-1973, MAG n°1, brillante Ufficiale-medico in Africa Orientale dal 1935 al 1939 vigendo i Governi vicereali del Generale Rodolfo Graziani e del Duca Amedeo d’Aosta), Antonio Di Lisio (primario anestesista all’ospedale “San Timoteo”di Termoli), Giuseppe Plescia (1915-1994, MAG n°3, scrupolosissimo notaio prima ad Ururi, poi a Larino, Chieti e Rimini) / Trisnipoti: Antonietta Occhionero “Lalìut” (1927-2002, zelante missionaria in Brasile con il nome di suor Floriana), Costantino Frate (alto funzionario al Comune di Roma durante il mandato di ben dodici Sindaci: da Glauco Della Porta a Francesco Rutelli; va in pensione con la qualifica massima di Segretario Generale Superiore), Mario Moccia (insegnante di SMS e storico di razza), Giulia Moccia (insegnante di SE), Amelia Occhionero (architetto, sposa il medico Giuseppe Licursi), Ersilia Occhionero (architetto, Capo Ufficio Regionale Programmazione e Gestione del Fondo europeo per la Pesca e l’Acquacoltura con sede a Termoli ) / Quadrisnipoti: don Giovanni Licursi (classe 1952, attualmente Parroco di Montorio nei Frentani), Emilia Salvatore “Sgarònit” (Magistrato della Repubblica Italiana ), Maria Lucia Frate “Lapònit” (Magistrato della Repubblica Italiana), Mario Russi (classe 1966, avvocato del Foro di Bologna), Luigi Occhionero (classe 1972, avvocato FTL), Gianluca Petrucci (classe 1973, ingegnere presso la società ENAV di Roma), Giacinto Occhionero (classe 1975, estroso pittore di respiro “internazionale”), Cristina Petrucci (tecnico di Laboratorio ed Analisi in seno all’ospedale “Sant’Andrea” di Roma), Simona Petrucci (ingegnere), Mariano Occhionero (classe 1978, ingegnere, Field Operation Manager presso la NORDEX ITALIA S.R.L. con sede a Roma), Carlo Mancini (Maestro in Arti Marziali), Donato Occhionero (classe 1978, agronomo e perspicace ricercatore scientifico), Alessia Mancini (già brillantissima allieva della scuola “L’Altro Teatro” diretta dal grande regista Ugo Ciarfeo, ha maturato una superba “vis recitandi” foriera (ne siamo certi) di sempre più lusinghieri traguardi artistici sia regionali che nazionali), Andrea Occhionero  (classe 1988, pilota di elicotteri in forza all’Aeronautica Italiana), Mia Licursi (Dirigente Medico in seno all’Unità Operativa Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza in forza al Presidio Ospedaliero di Riccione), Luigi Licursi (Diplomato in Scienze Infermieristiche).

Luisa Occhionero (1822-1856): [Vìzëja Ndërjònit] – Figlia di Luca (1788-1852) e di Angela Tanassi. Nata sotto il Pontificato di Papa Pio VII Chiaramonti, vigente il ministero del parroco don Pasquale Schiavone, nel 7° anno di Regno di Ferdinando I delle Due Sicilie e durante la sindacatura di Costantino Ferrazzano. Sposa il proprietario terriero Giacinto Frate “Makmahòni”.

DISCENDENTI – Trisnipote: Nicola “Nino” Frate (1924-1984, consorte di Teresa Ines Palmiotti [1925-2011, MSA n°12], una donna eccezionale che, nel maggio 2009, ci ha “regalato” una irripetibile intervista e che manderemo “in onda” l’anno prossimo in occasione del XC° della nascita) / Quadrisnipote: Massimo Ponti (impiegato presso l’Aeronautica Italiana), Gianni Frate (classe 1951, avvocato FTL, sposa Giselda Occhionero, sua cugina in 4° grado e primogenita dello scrittore Antonio) / Quinquisnipoti, figli di Gianni: Nicola (laureato in Economia & Commercio), Ines (laureata in Lingue & Letterature Straniere) e Antonio (laureato in Scienze Motorie) .

Carolina Frate (1841-1894): [Karulìnëja Lapònëravet] – Nata sotto il Pontificato di Papa Gregorio XVI Cappellari (1765-1846), vigente il ministero del parroco don Giovanni Giammiro, nel 12° anno di Regno di Ferdinando II delle Due Sicilie (1810-1859) e durante la sindacatura di Angelantonio Licursi.

Sposa Emilio De Rosa “Lalakèlit” (1838-1879).

DISCENDENTI – Trisnipoti: Anna De Lillo (laureata in Fisica, ricercatrice e responsabile della sezione “Energie Alternative” all’ENEA di Frascati), Paola Carafa (titolare, in tandem con le sorelle Irene e Cecilia, del prestigioso ISTITUTO MEDICO FISICO di Firenze), Laura De Lillo (dirigente medico alla Casa di Cura di Tortella – Salerno), Annafranca e Gianlugi Giammaria (odontoiatri e titolari dello STUDIO ODONTOSTOMATOLOGICO “GIAMMARIA di Pescara), Antonella Giammaria (ortottista presso il Presidio Ospedaliero di Pescara, reparto di oculistica), Gigi Giammaria (1965-1989, scomparso tragicamente alle soglie di una meritatissima Laurea in Ingegneria Navale), Giuseppina De Simone (responsabile di dipartimento all’Università degli Studi di Foggia), Stefano De Pompeis (ingegnere elettronico in forza alla società SPEA di Torino con la qualifica di Senior Test Engineer), Marco Giammaria (avvocato del Foro di Pescara). Quinquisnipote: Vittoria Baruffaldi (docente di Filosofia alle Scuole Superiori e temeraria poliedrica “blogger”).

Dulcis in fundo. Dei numerosi fratelli di Carolina ci sovviene, in questo momento, Costantino (quadrisnonno paterno della brava giornalista pubblicista Emanuela Frate, a sua volta figlia di un nostro cugino in 3° grado).

Giovanna Frate (1843-1900): [Xhuanìnëja Lapònëravet] – Sorella di Carolina. Nata sotto il Pontificato di Papa Gregorio XVI Cappellari, vigente il ministero del parroco don Giovanni Giammiro, nel 14° anno di Regno di Ferdinando II delle Due Sicilie e durante la sindacatura di Gioacchino Primiani. Sposa Nicola Benedetto “Çiangètës”, fratello di un trisavolo del farmacista Giovanni Occhionero (per via della nonna materna Enrichetta).

Concettina Occhionero (1845-1872): [Tìnëja Dhonarìkëravet]Settimogenita di Emilio (1812-1885) e della nobildonna Anna Maria Sassi di San Martino in Pensilis. Nata sotto il Pontificato di Papa Gregorio XVI Cappellari, vigendo il ministero del parroco don Antonio Blanco, nel 16° anno di Regno di Ferdinando II delle Due Sicilie e durante la sindacatura di Giacinto Giammiro. Sposa Luigi Musacchio “Pëlàtit” (1844-1901), discendente dal Principe shqipëtàr Xhìni Beràtit dhe Muzàkëjes (cognato di Gjèrgj Kastròti Skënderbèu). La sua unica figlia, Camilla, viene impalmata da Beniamino Benevento di Rotello. Concettina, inoltre, è la nonna materna di Vincenzo Benevento, segretario particolare del Generale di Corpo d’Armata Alessandro Pirzio Biroli (Governatore del Montenegro dal 1941 al 1943). Uno dei figli di Vincenzo (Camillo, classe 1927), giornalista e scrittore di vaglia, ricoprirà per moltissimi anni la carica di Dirigente Nazionale sindacale in quota UIL-TRASPORTI.

Giuseppina Occhionero (1853-1889): [Pëpìnëja Kostandìnit Ndërjònit] – Nata sotto il Pontificato di Papa Pio IX Mastai Ferretti (1792-1878), vigendo il ministero del parroco don Giovanni Giammiro, nel 24° anno di Regno di Ferdinando II delle Due Sicilie e durante la sindacatura del farmacista Giovanni Blanco. Sposa Giovanni Plescia “Kukuròcit”.

DISCENDENTI – Bisnipoti: Ettore Licursi (odontoiatra a Milano), Luigi Manzo (professore universitario, direttore della Unità Operativa di TOSSICOLOGIA MEDICA di Pavia), Sergio Di Nisio (estroverso designer e cofondatore di “Studio Arredamenti Boutique” di Pescara), Costantino Plescia (medico a Rimini), Piero Di Nisio (manager di compagnie assicurative), Mauro Plescia (dal 1986 notaio a Rimini), Giovanni Flocco (medico a Termoli), Alba Plescia (farmacista a Rimini) / Trisnipoti: Lucia Leone (medico in Molise), Francesco Michele Plescia (avvocato del Foro di Milano), Ilaria Plescia (avvocatessa-praticante a Rimini), Matteo Plescia (avvocato-praticante a Rimini).

Maria Giuseppina Occhionero (1854-1927): [Mariètëja Pëpìne Dhonarìkëravet]Figlia quindicesimogenita di Emilio e di Anna Maria Sassi. Nata sotto il Pontificato di Papa Pio IX Mastai Ferretti, vigendo il ministero del parroco don Antonio Blanco, nel 25° anno di Regno di Ferdinando II delle Due Sicilie e durante la sindacatura del farmacista Giovanni Blanco. Sposa il medico Giovanni Musacchio “Pëlàtit”. Di Giuseppina ricordiamo il figlio settimogenito Giacinto “Dhonxhaçìndi”

(1889-1982): illustre clinico e poliglotta nonché MSS n°4. Valoroso Ufficiale medico nel Primo Conflitto Mondiale, ha in sorte di curare (fronte del Carso-febbraio 1916) un Sergente dei Bersaglieri di nome ……. Benito Mussolini! Nel libro “Il mio diario di guerra” il futuro Duce del Fascismo cita, per ben tre volte, il suo vecchio commilitone Giacinto Musacchio. Ah, a proposito di quest’ultimo, dimenticavamo di menzionare il pronipote Emilio Musacchio (classe 1948, attuale Direttore dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia al nosocomio termolese “San Timoteo”).

Giovanna Sabetta (1861-1956): [Xhuanìnëja Nàçit Pùçit]MSS n°1. Zia paterna del medico Matteo (1869-1950) e del giudice Ettore (1887-1952). Nata sotto il Pontificato di Papa Pio IX Mastai Ferretti, vigendo il ministero del parroco don Antonio Blanco, nel 1° anno di Regno di Vittorio Emanuele II (1820-1878) e durante la sindacatura di Costantino Musacchio “Pëlàtit”. Sposa Angelo De Rosa, morto nel 1926.

DISCENDENTI – Nipoti: Elisa Varanese (insegnante di SMS), Anna Varanese (insegnante di SE, consorte dell’indimenticabile poeta Nicola Musacchio scomparso nel 2004), Vincenzo Varanese (1936-2002, Provveditore agli Studi a Novara e Vercelli), Maria Rosaria Varanese (insegnante di SMI) / Bisnipoti: Teresa De Rosa (insegnante di SMS), Michele De Rosa (ingegnere, con mansioni dirigenziali, presso la società dell’Urbe “ATAC”), Vittorio Vincelli (medico dermatologo), Maria Patrizia Vincelli (odontoiatra) / Trisnipoti: Pieralfonso Palmiotti (ragioniere commercialista ad Ururi), Luciano Musacchio (diplomato all’Accademia del Cinema di Bologna, frequenta i corsi di Fotografia d’Alta Moda presso la prestigiosa “John Kaverdash School” di Milano).

Giulia De Rosa (1865-1938): [Xhuliètëja Mìlit Lalakèlit] – Figlia di Emilio e di Carolina Frate “Lapònit”. Nata sotto il Pontificato di Papa Pio IX Mastai Ferretti, vigendo il ministero del parroco don Antonio Blanco, nel 5° anno di Regno di Vittorio Emanuele II e durante la sindacatura di Paolo Grimani. Sposa, nel 1885, Luigi Licursi “Fìnëravet” (1863-1936).

FIGLI NOTEVOLI / Ettore, il terzogenito (1889-1937): sposa nel 1922 Tina Trotta dei Baroni d’Annoja di Toro. Michele, il quintogenito (1893-1949): giovane ed aitante Ufficiale dei Bersaglieri, prende parte alla Prima Guerra Mondiale. Nell’aprile 1917, in Libia, presenzia ad un drammatico summit italo-libico mirante a risolvere problemi territoriali. La delegazione libica è capitanata da Mohammed el Senussi, che nel 1951 diventerà Re con il nome di Idris I. Michele impalma nel 1920 la nobildonna Irma Alberti Teppa, figlia di un ingegnere torinese titolare di una importante tipografia e grande azionista FIAT. Oreste, il settimogenito (1901-1918): “enfant prodige” delle italiche patrie lettere. Coetaneo ed amico dell’intellettuale liberale piemontese Piero Gobetti, il nostro avrà anche la ventura di interloquire (durante un convegno a Napoli) anche con un “certo” ……. Benedetto Croce!

Filomena Salvatore (1873-1970): [Shòsha Fulumè Sèpes Dhunàtit] Figlia di Donato Salvatore “Sguarnèlës” (1847-1900) e di Maria Giuseppa Frate “Lapònit”. Nata sotto il Pontificato di Papa Pio IX Mastai Ferretti, vigendo il ministero del parroco don Andrea Blanco, nel 13° anno di Regno di Vittorio Emanuele II e durante la sindacatura del sacerdote Pietro Tanassi. Sposa Nicola Occhionero “Ndërjònit”, figlio di Luigi (l’unico cittadino ururese ad aver partecipato alla famosa “breccia” di Porta Pia del settembre 1870, battaglia per Roma Capitale). Giuseppe (1898-1985), uno dei figli di Filomena,   aderirà alla famosa “Marcia” su Roma del 28 ottobre 1922.

Angela Salvatore (1878-1971): [Anxhulìnëja Sèpes Dhunàtit] MSS n°2. Sorella di Filomena. Nata sotto il Pontificato di Papa Leone XIII Pecci (1810-1903), vigendo il ministero del parroco don Andrea Blanco, nel 1° anno di Regno di Umberto I (1844-1900) e durante la sindacatura di Luigi Musacchio “Pëlàtit” . Sposa Costantino Plescia “Kukuròcit” (1879-1945).

ASCENDENTI NOTEVOLI DI ANGELA / Don Francesco Salvatore (1862-1931): zio paterno. Economo curato, insegnante elementare, scrittore ed acuto studioso del Sommo Poeta.

Don Nicola Frate: zio materno. Sacerdote zelante ed economo curato agli albori del XX secolo.

Carolina Licursi (1886-1962): [Karulìnëja Fìnëravet Lëkurëzìravet]Primogenita di Luigi Licursi e di Giulia De Rosa “Lalakèlit”. Nata sotto il Pontificato di Papa Leone XIII Pecci, vigendo il ministero del parroco don Andrea Blanco, nel 9° anno di Regno di Umberto I e durante la sindacatura del medico Giacinto Primiani (primo cugino della madre di Carolina). Sposa il proprietario terriero Tiberio Musacchio “Pëlàtit” (1884-1963).

Camilla Licursi (1888-1980): [Kamìlëja Fìnravet Lëkurëzìravet] MSA n°3. Sorella di Carolina. Nata sotto il Pontificato di Papa Leone XIII Pecci, vigendo il ministero del parroco don Andrea Blanco, nell’11° anno di Regno di Umberto I e durante la sindacatura di Giacinto Primiani. Sposa il proprietario terriero Costantino Occhionero (1887-1974). Di Camilla segnaliamo uno zio paterno: don Olindo Licursi (1857-1901), facondo predicatore metropolitano ed esperto bibliofilo.  

Lauretta Plescia (1889-1979): [Laurètëja Mariànëxhus] MSA n°4. Figlia di Felice Plescia “Manxhabòtit”. Nata sotto il Pontificato di Papa Leone XIII Pecci, vigendo il ministero del parroco don Andrea Blanco, nel 12° anno di Regno di Umberto I e durante la sindacatura del medico Giacinto Primiani. Sposa, nel 1911, Nicola Fratoianni “Sandìlit”. Quest’ultimo, combattente della Prima Guerra Mondiale vestendo la divisa di Bersagliere Ciclista, cade eroicamente sul Monte Sei Busi durante la seconda battaglia dell’Isonzo. L’attacco italiano al Monte Sei Busi, mirante ad indebolire le difese austro-ungariche, è condotto dal 25 al 29 luglio 1915 da una colonna comandata dal Colonnello Paolini e formata con reparti dei Reggimenti di Fanteria 14° e 134°, ai quali si aggiungono i Bersaglieri del 3° Battaglione Ciclisti. Le quote del Monte Sei Busi, irte di reticolati, sembrano imprendibili. La colonna, guidata da Paolini, con un assalto alla baionetta riesce a scacciare il nemico dalle trincee. Anche se la vetta non può essere conquistata, tutto il groviglio delle posizioni difensive asburgiche viene sconvolto. Dei soldati del 3° Battaglione, in seguito decorato di Medaglia d’Oro, il Colonnello Paolini dice: «Sono leoni! ».

Antonietta Licursi (1891-1971): [Nduniètëja Fìnravet Lëkurëzìravet] – Nata sotto il Pontificato di Papa Leone XIII Pecci, vigendo il ministero del parroco don Andrea Blanco, nel 14° anno di Regno di Umberto I e durante la sindacatura del medico Giovanni Musacchio. Sposa nel 1926 Luigi Giammaria (1888-1954), noto imprenditore tessile di Pescara.

Nerina Licursi (1895-1962): [Nerinëja Fìneravet Lëkurëzìravet] – Nata sotto il Pontificato di Papa Leone XIII Pecci, vigendo il ministero del parroco don Andrea Blanco, nel 17° anno di Regno di Umberto I e durante la sindacatura di Michele Frate. Sposa Liborio De Giorgio (1888-1944), uno dei più facoltosi proprietari terrieri di Chieuti (Foggia). La cronaca d’Auròle del 6 dicembre 1928, a proposito degli Sponsali  LICURSI-DE GIORGIO (immortalati da un fantasmagorico “Arco Nuziale” realizzato da due scenografi d’eccezione: il ventisettenne Costantino Mancini “Lalkàrlit Makarunàrit” e il ventiquattrenne Olindo Sinese “Rakëlìnes Masëxhuànit”) registra la presenza, oltre quella di numerosi amici e maggiorenti chieutini-ururesi, del nobile Giorgio Kastriota Skanderbeg (lontano cugino, per via materna, dello Sposo nonché appartenente al ramo pugliese dell’Eroe Nazionale Albanese).

Anna Rosaria Licursi (1904-1988): [Anìnëja Fìnravet Lëkurëzìravet] – MSA n°5. Nata sotto il Pontificato di Papa Pio X Sarto (1835-1914), vigendo il ministero del parroco don Ottavio Plescia, nel 5° anno di Regno di Vittorio Emanuele III (1869-1947) e durante la sindacatura del farmacista Pasquale De Rosa “Lalakèlit” (primo cugino di Giulia De Rosa, madre di Anna). Dulcis in fundo. Le nozze della nostra bella Rosaria con l’ingegnere pescarese Pompeo De Pompeis, celebrate il 31 ottobre 1935 ad Ururi, sono le prime in assoluto ad essere immortalate, nel paese arbëresh, da una cinepresa! Il cameramen pioniere? Un trisnipote del mitico “rivoluzionario” popolar-liberale Angelo Giammiro.

Teresinella De Rosa (1909-2000): [Tërzënèlëja Margarìts] – MSA n°6. Figlia di Giuseppe De Rosa “Lalakèlit” (1872-1921) e di Margherita Plescia “Kukuròcit” (1877-1962). Nata sotto il Pontificato di Papa Pio X Sarto, vigendo il ministero del parroco don Ottavio Plescia, nel 10° anno di Regno di Vittorio Emanuele III e durante la sindacatura dell’avvocato Vincenzo Tanassi (padre del futuro statista Mario). Donna di preclare virtù cristiane (indimenticabile la sua attività in seno all’Azione Cattolica ururese) e generosissima ……. Benefattrice in tandem con il fratello Michelino (1906-1995).

 

ANNOTAZIONE /

Ecco come “leggere” le sigle che, di volta in volta, appaiono nel presente articolo: MSS = Memoria Storica Semplice, MSA=Memoria Storica Audio, MAG = Memoria Audio di Guerra, FTL = Foro di Termoli-Larino, SMS = Scuola Media Superiore, SMI = Scuola Media Inferiore, SE = Scuola Elementare.

 

 

 

 

 

 

 

 

Angela Salvatore (1878-1971) Anna Rosaria Licursi (1904-1988) Antonietta Licursi (1890-1971) Camilla Licursi (1888-1980) Carolina Licursi (1886-1962) Lauretta Plescia (1889-1979) Nerina Licursi(1895-1962) Teresinella De Rosa (1909-2000)Giovanna Frate (1843-1900) con il marito Nicola Benedetto Giulia De Rosa (1865-1938)