Mamma RAI ? Matrigna semmai.

RAI ridotta In realtà si dovrebbe dire “Mamma la RAI!” quasi come un “mamma li turchi”, per la pretesa, più che esosa, estorsiva, di farsi pagare non solo il canone per la televisione  (e non si capisce perché questi soldi debbano andare alla RAI e non a Mediaset o a tutte le altre televisioni private o commerciali che dir si voglia), ma addirittura farsi pagare per il possesso di qualsiasi apparecchio atto a ricevere segnali video! Ciò significa che un qualsiasi telefonino o computer o iPad o quel che vi pare sono soggetti a tassazione!  A parte la modalità con cui viene formulata la richiesta che va al di là della normale “buona educazione”, ciò che indigna è il fatto che, se solo volessero essere certi che nessuno evada il famoso canone, basterebbe che tutti i programmi RAI venissero criptati: la tecnologia esiste e così se vuoi vedere i programmi della nostra matrigna paghi, se non puoi pagare non li vedi! Da cosa nasce questa pretesa, vero  incrocio tra  rapina e ricatto? fondamentalmente da due fattori: la forte evasione del canone e la riduzione delle sovvenzioni governative di 130 milioni di euro; questi signori (non uso i termini giusti perché potrei essere querelato) fanno come le Assicurazioni nei confronti di chi non si assicura o del governo nei confronti di chi le tasse le paga: distribuisce il mancato incasso su quelli che sono noti, su quelli che pagano regolarmente, su quelli che hanno la coscienza di “dover” pagare. Ma la soluzione più semplice è a portata di mano, almeno  per la RAI: basta criptare i segnali e chi vuole avere abbastanza stomaco e soldi per vederli paga il decoder e relativo contratto! Se non giungono a questa soluzione è per la scarsa intelligenza dei suoi dirigenti, ovvero per un latente sadismo degli stessi, ovvero per il fatto che si coprirebbero di ridicolo. È possibile che, a fronte di tale palese estorsione non ci sia nessuno che ravvisi la necessità di adire un qualsiasi tribunale o, addirittura, la Corte Costituzionale per stabilire se e in quale misura questa misura sia corretta?  Una volta non esisteva la possibilità di criptare il segnale: ma oggi è una realtà tecnologica di facile attuazione: è possibile che la Tarantola ed il Gubitosi, presidente e direttore generale, non si rendano conto che non possono fare i pesci in barile per salvare i propri lauti stipendi, oltre quelli di più di 13.000 dipendenti  (quasi tre volte il numero di dipendenti Mediaset) pagati lautamente e comunque ben più degli abbonati per ascoltare una organizzazione di imbonitori politici in programmi totalmente orientati?

Elio Bitritto

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