L’estate che verrà: all’insegna della Cronaca Nera

CRONACA NERA Un’estate … televisiva! Nel senso che non prevedo nulla di buono: tra alti e bassi, tra sole, vento, piogge e giornate uggiose, i turisti (pochi) saranno costretti a starsene rinchiusi in casa, in albergo nei camping. Per fortuna che c’è la televisione che ci allieterà con le indagini pseudo poliziesche basate su testimonianze vere o fasulle di personaggi che “sanno”, che “ricordano”, che ripetono quello che qualche altro aveva ricordato … in un crescendo senza fine di “sbatti il mostro in prima pagina”. Adesso abbiamo una bella serie di casi, a cominciare dalle indagini sulla ragazzina di Brembate, Yara, che diventerà il tormentone dell’estate: senza dimenticare il o i processi a Berlusconi, la ripresa del processo di Perugia in cui verranno attuate nuove strategie difensive che saranno analizzate a fondo da esperti da stadio. Nel  senso che se è vero, come è vero, che in Italia esistono sessanta milioni di Commissari tecnici del calcio, esistono pure sessanta milioni di investigatori e magistrati che sanno tutto di tutti. Come se questo non bastasse, è dell’altro giorno la notizia che riguarda Emanuela Orlandi, la quindicenne scomparsa nel 1983 e di cui si favoleggia sia sepolta all’interno del Vaticano stesso: una sorta di “assicurazione” che di delitti di cui parlare ce ne siano in abbondanza, Senza contare tutta una serie di “femminicidi” che sicuramente si riproporranno durante l’estate, o di matti che la legge Basaglia lascia liberi di circolare. Insomma i palinsesti, per gli amanti del giallo targato RAI o Mediaset.

Elio Bitritto

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