Punta Penna: arrivano i nostri ?

PUNTA PENNA FRANE 08 GIUGNO 2014 1 Non sto ad infierire su una notizia che è stata abbondantemente data e che ha avuto anche la fortuna di meritare una cortese risposta da parte dell’Assessore  Marra. Sono andato sulla spiaggia di Punta Penna con mia moglie per una passeggiata negli ultimi due giorni: orme di uccelli e cani e nessun altro segno di vita data l’ora quasi antelucana. Solo il fastidiosissimo rumore (stamani)  di tre  soffianti che per la cattura di vongole e “zirr zzirr”  aspirano il fondo causando la morte senza di milioni di piccoli molluschi che poi si incontrano sul bagnasciuga nelle classiche “tanatocenosi”.  Comprendo che le piogge insistenti ed abbondanti e, soprattutto, la solerzia dei burocrati e il clima a lungo incostante ed inclemente  abbiano tardato l’inizio dei lavori di ripristino della scaletta, di messa in sicurezza delle varie frane, anche del materiale franato alle spalle della direzione: ma credo che su Punta Penna gli interventi debbano interessare anche lo stato della spiaggia che, sempre a causa del mal tempo, è diventata una vera e propria discarica di materiali vari, soprattutto tronchi, alcuni dei quali imponenti, rendendo sicuramente disagevole una corretta fruizione  dell’arenile da parte dei  turisti. Spero che non si debba aspettare l’arrivo dei detenuti per provvedere a rendere la spiaggia più pulita: vorrei anche ricordare che, ancorché “spiaggia libera”, è necessario dotare la spiaggia di un servizio di avvistamento e soccorso per eventuali emergenze: anzi, vista la lunghezza dell’arenile, credo sarebbero necessarie almeno due postazioni. Una ultima notazione mi sia concesso farla in nome della verità storica: in nessuno scritto di Vasto si parla di “Punta Aderci”: anzi il Marchesani (che dobbiamo ritenere la fonte storica per eccellenza) scrive chiaramente di Punta Erce e mai di Punta d’Erce e tanto meno di Punta Aderci: perseverare su un errore è diabolico

Elio Bitritto PP franetta

PP e detriti 1