Vasto – Grande successo di Cesare Giuliani

P1050524Presentare Cesare Giuliani è ormai inutile perché non c’è chi non lo conosca per le sue opere e, vorrei aggiungere, per la sua simpatia e la sua disponibilità. Oggi ho avuto modo, con molti altri amici, di apprezzare la sua bravura che non è solo nella tecnica pittorica in cui non deve imparare niente da nessuno, ma soprattutto la sua sensibilità artistica che in qualche modo, lo vede identificarsi nel ruolo, nell’epoca, nella sua visione del tema che raffigura. Ed  il tema rappresentato stasera è di quelli più sentiti dalla cristianità, la Crocifissione: evento cardine della cristianità che, per un imprevedibile segno del caso, cade nella settimana santa, facendogli assumere anche il ruolo di Messaggio. Giuliani interpreta la crocifissione come l’assoluto, niente intorno all’evento rappresentato, un Cristo sofferente nel corpo, sereno nel volto per la missione compiuta. Il gioco di chiaroscuri con il biancore della massa corporea, possente ma non contratta, che sfuma nell’avana del sacro legno risaltano su un fondo buio che non solo dà risalto al quadro, ma ne impone il soggetto, dà testimonianza della Missione del Cristo giunto in terra per accollarsi tutti i peccati dell’umanità. Le parole di presentazione del prof. Tito Spinelli e le Laudi lette da Gabriella Izzi Benedetti e la Lucia Del Greco sono state improntate ad un excursus insieme storico e iconografico delle varie rappresentazioni della Crocifissione nell’arco dei secoli. In conclusione un’emozione come poche altre volte data da un Pittore che nell’arte Sacra ha forse trovato, oggi, la sua dimensione massima.

Elio Bitritto

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