Mario Giordano: Quale Europa?

LIRA SPACCATAIn pochi giorni ha invaso l’Italia: non è la Germania e neanche la Russia di Putin ma solo perché dopo dovrebbero mantenerci! Si tratta dell’ultimo lavoro di Mario Giordano “Non vale una lira” un libro che mette ancora una volta a nudo l’inconsistenza di un’Europa costruita in modo totalmente diverso da come era stata pensata. Un’eurotruffa dal punto di vista economico, politico e sociale che vede l’ulteriore arricchimento di quelle nazioni che già godevano di una certa prosperità e l’ulteriore impoverimento di quelle che avevano “difficoltà”. Bisogna riconoscere, però, che una buona parte dei “guai” italiani deriva da noi stessi sia perché continuiamo a portarci dietro la farraginosità di una burocrazia tra le più inefficienti del mondo, una certa endemica propensione alla corruzione in parte causata proprio dalle lungaggini burocratiche o dalla lentezza della macchina giudiziaria che non ha uguali nel mondo: ma in larga parte deriva dallo stato di acquiescenza a leggi che ledono manifestamente gli interessi degli italiani soprattutto in tema di agricoltura ed allevamento.

L’autore non è nuovo a queste denunce: basti ricordare Silenzio si ruba, Tutti a casa e L’Unione fa la truffa sempre sullo stesso tema di un’Europa autoreferenziale per alcuni e soprattutto per l’euroburocrazia, vera anima nera, con tedeschi e francesi di una situazione di sfascio generalizzato. Al punto che la percezione di “utilità” dell’istituzione Unione Europea è crollata ai minimi storici e i pochi e sparuti gruppi antieuropeisti sono cresciuti e continuano a crescere (basti vedere Le Pen in Francia o lo stesso Grillo in Italia) interessando anche Paesi come l’Olanda, l’Austria e la Gran Bretagna (che intanto si tiene la sua moneta!).

Vogliamo cominciare da queste pagine un’analisi delle incongruenze e della inconsistenza di questa Europa incapace (?) di crescere e di far crescere armonicamente tutti i suoi “soci”.

Inizia dunque oggi una specie di recensione a puntate del libro di Giordano che offrirà spunti di riflessione ai nostri lettori e la possibilità di commentare, dissentire, approvare, proporre.

Secondo Giordano siamo in presenza di uno scontro tra chi proclama un assunto fideistico, un postulato parareligioso, un dogma della fede europeista e i ragionamenti dei “populisti” cioè di chi cerca di scalfire questo monolite del pensiero. Naturalmente chiunque osi contraddire il dogma dell’infallibilità dell’euro è, al meglio, un populista nel senso più deteriore che si vuol dare al termine, una sorta di minus habens che non può essere preso in considerazione e, comunque, deve essere ri–educato.

Elio Bitritto