Marine Le Pen

marne le penLe previsioni sono state centrate in pieno: il risultato è stato addirittura migliore di quanto previsto al punto che Marine Le Pen le ha definite “straordinarie”. L’euroscetticismo del Front National ha facilmente attecchito sui francesi delusi da un governo indeciso su tutto, incapace di dare una risposta a quanti avevano ritenuto i socialisti di Hollande la soluzione alla crisi. La débâcle dei socialisti, anche questa attesa, si è rivelata più consistente del previsto e ne hanno goduto le destre, sia quella “istituzionale” dell’UMP che quella più barricadera del FN. L’UMP, infatti, ha raccolto il 46,54% dei voti mentre la gauche si è fermata a quota 37,74% con il Front National al 4,65% e l’estrema sinistra allo 0,58%. Da record l’astensione, al 40% circa, contro il 33,5% del 2008. A Parigi, sarà ballottaggio tra le due candidante Nathalie Kosciusko-Morizet (Ump) e Anne Hidalgo del PS.  Il successo del FN assume un altro significato quando si pensi al fatto che era presente in soli 597 comuni su oltre 36.000. I socialisti si sono affrettati a dichiarare la loro disponibilità ad appoggiare la destra dell’UMP pur di contrastare il Front Nationale.

Alla fine del primo turno, FN risulta in testa nelle città di Béziers, Avignone, Digne-les-Bains, Fréjus e Perpignan. A Forbach, i risultati definitivi vedono la vittoria del vice presidente del Front National Florian Philippot, che ha guadagnato il 35,75% dei consensi. Addirittura a Hénin-Beaumont, comune del nord della Francia con 26mila abitanti, il Fronte ha vinto al primo turno con il 50,26% dei voti.

E contemporaneamente al successo del FN parte il “soccorso rosso” di Gad Lerner, l’archetipo del fazioso che vede rosso quando vede nero. Subito preoccupato per le sorti dell’intera Europa, quella che garantisce a lui ed ai suoi simili, le prebende ed i privilegi che sparirebbero con governi non allineati. Subito l’accusa di “bieco revisionismo storico e xenofobia post-coloniale”: una frase costruita a tavolino e studiata per fare presa sulle deboli menti delle sinistre europee come uno di quei tanti slogan sessantottini cha hanno ingannato l’Italia a l’Europa e di cui subiamo ancora oggi le conseguenze. Comunque ci fa piacere che il Gad senta sul collo il fiato di Marine e di tutte le destre europee, così come ci fa piacere sapere che sia preoccupato che l’esempio del Front National trovi seguaci prossimamente non solo nella Lega e in Fratelli d’Italia, ma anche in Forza Italia. Ebbene la sua preoccupazione non è certamente la nostra.

Elio Bitritto