Mauro Moretti in bolletta

mauro moretti“Se lo stato taglia il mio stipendio di 850.000 euro l’anno me ne vado”. Questa la sconvolgente notizia che tutti gli utenti delle Ferrovie Italiane hanno appreso a margine di un convegno in cui il Moretti era stato invitato in qualità di Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane. Le scene di disperazione si sono susseguite con la rapidità  di un  treno regionale: a   nulla sono valsi i “sit-in” sui binari poiché i treni tanto non passavano. Si mormora che la retribuzione del suddetto, dovesse essere ratificata la vexata quaestio degli stipendi dei manager pubblici, non supererà la somma di 300.000 euro annui con cui non si potrà permettere nemmeno un appartamentino all’anno. Particolarmente attento alle esigenze dell’utenza, segnatamente quella cosiddetta pendolare, il nostro super manager  ha risolto il problema del riscaldamento nelle vetture semplicemente eliminandolo (così azzerando l’emissione di CO2 in atmosfera , sempre per quel Protocollo di Kioto) grazie all’attrito causato dal contatto fisico. D’estate il problema non esiste perché l’attrito è molto diminuito a causa del sudore che rende scivolose le superfici a contatto. Altra preclara forma di attenzione all’utenza, cui in nessuna parte del mondo si è pensato, è la puntualità dei treni: il ragionamento è stato di una ovvietà disarmante ed è nato dalla osservazione che gli italiani sino ritardatari cronici, e allora la soluzione è semplicissima partire ed arrivare in ritardo: mica come quel pirla dell’omologo giapponese che, con il cinismo e la crudeltà tipicamente orientali, fa partire ed arrivare i treni  con sadica precisione, al punto che il ritardo medio durante l’intero anno ammonta a ben sette secondi al giorno.

Minaccia dunque di andarsene un tipo così e a noi non ce ne può fregar di meno, così come sono sicuro che non ci sarà rimpianto tra gli addetti ai lavori. Ma probabilmente lo stesso Moretti si “consolerà” subito con altri incarichi oltre quello che già lo vede in prima linea. E solo per curiosità, ricordando i precedenti di un altro super manager (Mastrapasqua – INPS), sono andato a vedermi se, per caso, costui aveva altri impegni: ebbene, tra incarichi nazionali ed internazionali il Nostro ne assomma diversi: a livello internazionale una presidenza, una vicepresidenza e due consigli di amministrazione; a livello nazionale due presidenze, una vicepresidenza, nove incarichi in altrettanti consigli direttivi o di amministrazione e, dulcis in fundo, è anche sindaco del Comune di Mompeo (Rieti); in totale, dunque, ben 17 incarichi, tra nazionali ed internazionali e così si spiega la ragione vera dei ritardi: se deve stare in tante parti diverse, non potrà essere tanto puntuale, nonostante l’alta velocità.

Elio Bitritto