Vasto.Ora che ci sono i soldi…(in Comune), anche per l’ex Asilo C. Della Penna

CCCCCCCCCCCCCCCCCCarlo della penna CARRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR CARRRRRRRRRRdel-fuAsiloCDP-00Non si può non prendere atto, con piacere e con qualche speranza, che il  Comune di Vasto, pronto all’acquisizione degli impianti sportivi dei Salesiani, ha una capacità di spesa che non immaginavamo. Non mi esprimo su questa ventilata intenzione (non ne conosco i termini economico-finanziari, non ne capisco lo scopo vero, in termini politici soprattutto). Immagino, a voler pensare bene (anche se spesso ci porta a delusioni e mortificazioni) che sia “per utilità pubblica, cittadina”, ma in tali termini, legittimi ed anzi necessari, viene a mente che altro è allo stesso tempo trascurato o abbandonato da parte dell’attuale Amministrazione comunale. E dico questo non per lo sterile “altrismo” di fronte al “fare”, per non fare, per principio o per opposizione detta ‘ideologica’. Anche perchè ho solo idee, non interessi, da portare avanti.

Nell’abbandono di ciò che è già pubblico, di quel che la città ha di suo, non per acquisto, ma per generosa donazione di un suo concittadino (… “un vastese di fuori”, anche lui), occorre ricordare che c’è l’ex Asilo Carlo Della Penna. Da anni “sta lì” nel degrado e fatiscenza, preda del facile vandalismo, in una sorta di limbo delle intenzioni pubbliche di cui si stenta a capire il senso e il fine (sempre a non voler pensar male). Su una vicenda  insieme civica e urbanistica molti sono stati i richiami mediatici e le denunce pubbliche, una raccolta di firme, diverse le Mozioni e gli Ordini del Giorno votati in Consiglio, all’unaminimità, per il recupero e una nuova valorizzazione del bene-struttura in questione, ma nulla poi si è fatto e – a quanto è dato sapere – s’intende  porre in atto.
Si è pensato, considerata la sua beneficante origine e destinazione, la sua posizione urbana (praticamente oggi “in Centro”) di farne un luogo, seppur non strettamente connesso alla cura dell’infanzia, di Cultura comunque: Sale per Conferenze, per Mostre d’arte, un moderno Auditorium … Ma, poichè dal dire al realizzare si perviene con i denari-euro, che notoriamente “mancano” o  non si ha la capacità di reperire, magari in termini di finanziamenti europei, su questa come su altre opere pubbliche si lascia che chi governa la città se ne disinteressi bellamente, o a suo piacimento. Ora invece che, a quanto pare, “i soldi” (di nuovo conio renziano?) non mancano più o non mancheranno, che dunque il Comune ha una ben precisa capacità di spesa da porre in Bilancio, anno per anno – anche se per rizollare e far rifiorire turisticamente qualche aiuola alla Marina, ha dovuto funzionalmente (!) imporre una nuova Tassa di Soggiorno e tassare al massimo possibile le case “seconde” dei non residenti – forse è il caso di ricordarsi e di far tornare a mente a Sindaco, Giunta e Maggioranza, che c’è, nello stato in cui è, il fu “Asilo Carlo Della Penna” da far rifiorire, com’è giusto e per utilità pubblica. Decoro cittadino e riconoscenza ad un benefattore pressochè dimenticato, a parte.
Oggi che un nuovo governo nazionale amico – s’immagina – cesserà di fare “continui tagli” ai Comuni, forse è il caso per l’assessore ai lavori pubblici del Vasto di dare un significato reale all’affermazione: “Il recupero della struttura di Via Madonna dell’Asilo è una priorità per questa Amministrazione che sta studiando tutte le strategie possibili di intervento”. Lodevole è voler studiare, ma forse è venuto il tempo dell’esame: di dimostrare con quale “profitto”, e per il profitto di chi, il tempo è lungamente trascorso.  Considerate le nuove ‘possibilità’ manifestate, non si può che augurare un : – Fai presto e bene, Assessore!
E’ ancora una volta vero (pensando al modo ‘sereno’ con cui Renzi è arrivato al Governo nazionale) che non tutti i mali vengano per nuocere. O almeno così speriamo che sia, per l’Italia e anche per Vasto .   GFP