I marò e i vigliacchi

imagesChe il governo Monti avesse fatto più danni di qualsiasi altro governo era abbastanza semplice dedurlo: ma che avesse deciso, in una visione puramente commerciale, di lasciare che un governo straniero  indicasse i due soldati italiani come terroristi non era assolutamente prevedibile.  In pratica la vicenda dei due marò è stata gestita da Monti senza alcuna fermezza perché le  commesse alcuni affaristi italiani avevano con l’India non saltassero. Questa affermazione non è una mia invenzione ma fa parte della dichiarazione dell’ex ministro degli esteri Terzi del suddetto governo Monti che era contrario al rientro dei soldati in India e dovette invece sottostare alla decisione di Monti: in seguito a questa decisione il ministro Terzi si dimise. Una volta di più si dimostra come questo impresentabile senatore Monti avesse una visione puramente commerciale e subalterna del suo ruolo: soldi, soldi e solo soldi. Della dignità dell’Italia nei confronti dell’Europa e del mondo intero non glie ne importava nulla. E a questo impresentabile signore, bisogna associare quella specie di commissario europeo, baronessa  Ashton, che per essere in pratica il  ministro degli esteri della Unione Europea avrebbe dovuto dare al suo ruolo una maggiore dignità: senza contare tutta la comunità europea che si è distinta nel lavarsene le mani. Siamo al punto che l’India non ha ancora formulato una accusa precisa nei confronti dei soldati italiani che, voglio ribadirlo ancora una volta, non hanno avuto la possibilità, attraverso i propri avvocati, di accedere alla autopsia dei pescatori morti, alla ricognizione dei danni alla barca (che è stata affondata e poi riportata a galla e riparata!), alla verifica dei proiettili ed a tutte quelle operazioni necessari per un processo equo  soprattutto in quello che dovrebbe essere un Paese civile. Questi ragazzi e le loro famiglie sono state sottoposte ad una doccia scozzese in cui alle rassicurazioni sono seguite dichiarazioni di segno opposto, fino a trovare la scappatoia che potrebbe determinare la loro condanna a morte, vale a dire l’adozione della procedura utilizzata, in India, per combattere il terrorismo. In pratica i soldati verrebbero trattati come terroristi (!) ed in questo caso verrebbe comminata la pena di morte! Follia pura: una combinazione tra il comportamento omertoso dei governi Monti e Letta ed il cinismo di volgari affaristi italiani con le difficoltà del governo indiano nei confronti degli estremismi indigeni.

Elio Bitritto