La privacy ad personam

imm-starcomA parte il caso eclatante di cui accenneremo più avanti, mi sembra che una volta di più certi censori della sinistra non abbiano ancora capito che la privacy o vale per tutti o per nessuno. Le intercettazioni in cui illegalmente è incappata la De Girolamo, pur non avendo nulla di penalmente rilevante, sono state date in pasto ai “quotidiani del fango” dal solito sconosciuto informatore che passa ai suddetti carte, filmati e audio sicuro della immunità e della impunità: evidentemente i “passacarte” sono abbastanza “potenti” da poter esercitare il mestiere di delatore senza paura. Per inciso a me della De Girolamo non importa nulla, anzi… Passiamo al bravissimo Cialente ed a quella ignobile compagnia che sfilava con le carriole e che insultava Berlusconi che, alla fin fine, è stato quello che ha dato le prime case ( e forse le ultime), con riscaldamento e frigoriferi pieni. Quando fu rieletto a sindaco de L’Aquila, mi chiesi se gli aquilani avevano compreso chi avevano votato: l’hanno capito tardi! Con gente come sindaco, vicesindaco e senatrice la città doveva avere un’altra storia ma l’unico impegno è stato quello di protestare e minacciare le dimissioni: a chi gli aquilani devono chiedere i danni morali di quella amministrazione se non a loro stessi? Sono mesi ed anni che Berlusconi non “comanda” più e gli amministratori de L’Aquila stanno ancora a cincischiare sulle responsabilità degli altri.

Per darci un respiro internazionale mi occupo brevemente dell’affaire Hollande: anche qui, da una certa parte, si vorrebbe stendere un velo pietoso ed omertoso sulla vicenda: fatti privati che non possono essere divulgati anche perché non c’è reato: se Hollande si fosse chiamato Berlusconi e avesse vissuto in Italia ….! Comunque ai francesi non piace perdere, altrimenti la loro “grandeur” andrebbe a farsi friggere: ed allora al bunga bunga italiano loro rispondono con il bungà bungà francese e rien ne va plus! Tutto per la morbosità del popolo sovrano.

Elio Bitritto