Bruti Liberati: un procuratore di alto livello

114903484-a92ebae4-8baa-4956-9147-fac6fa94384aHo già descritto il comportamento, per lo meno anomalo, del segretario dell’ANM Bruti Liberati: un procuratore di alto livello in sede congressuale in cui dava lezioni di etica ai politici ed in particolare a Berlusconi: comportamento che è indicativo della arroganza con cui certi magistrati amministrano la Giustizia; non contenti, soprattutto quelli di Magistratura Democratica della figuraccia che hanno fatto (tra l’altro nei confronti del vice presidente del CSM Vietti) hanno pensato bene di ribadire quella che è ormai diventata la loro caratteristica fondamentale, l’arroganza elevata prassi. Infatti il procuratore capo di Milano, Bruti Liberati, dando seguito ad un intervento del giurista francese Antoin Garapon circa i comportamenti anti-istituzionali dell’ex presidente Sarkozy, non ha trovato di meglio che vantarsi come un tifoso qualsiasi con una dichiarazione che la dice lunga sulla serenità con cui questi che dovrebbero giudicare “Per una volta possiamo fare gli sciovinisti con i francesi, e l’ex presidente Sarkozy: in quanto a comportamenti anti-istituzionali ne ha da fare di strada, noi siamo andati molto ma molto avanti. Possiamo dare qualche lezione” con una chiara allusione alle condanne nei confronti di Berlusconi, soprattutto apprestandosi a giudicarlo ancora una volta. Ci si può fidare di un tale magistrato? Anzi, lo si può ancora considerare un magistrato? Che poi si lamenta se la “politica” entra nei comportamenti della magistratura quando le entrate a gamba tesa sono cominciate proprio da loro. Faccio un piccolo esempio: la notifica di “mafiosità” comunicata a mezzo stampa dal Corriere della Sera mentre era in corso un convegno internazionale sulla criminalità organizzata può essere considerato “etico” come qualche spirito farisaico dice? Quanto meno gli italiani si sarebbero aspettati le scuse del Corriere e le dimissioni, per un minimo di ETICA, da parte dei magistrati che incorsero in quella cappellata: e se non a Berlusconi quanto meno all’Italia intera per averla esposta al ridicolo. O ve ne siete dimenticati?

Elio Bitritto