I gay e la voglia di paternità … o maternità

untitledQuesta è l’ultima e rappresenta la cartina di tornasole della smania di protagonismo di certi gay e delle associazioni di riferimento. In pratica alcune coppie gay (che per chi non lo sapesse non possono avere figli sia per la Legge italiana sia … per altri motivi), stanno organizzando un battage pubblicitario volto a ad avere comunque la possibilità di farsi chiamare “papà” (?). Dalle leggi della Genetica di quella buon’anima di Mendel, è ormai assodato che dall’incrocio di due piselli possono nascere piselli con il patrimonio genetico di entrambi: forti di questa ormai consolidata scoperta, alcuni gay milanesi si sono costituiti in un gruppo, tra l’altro presente su una pagina di Faceboook, che cerca donne disposte ad offrire il loro grembo per soddisfare il sogno di paternità delle coppie omosessuali: l’impegno che ne deriverebbe da quasto accordo prevede che la “port-enfant” diventi co-genitrice, sia molto presente nella vita del figliolo, crescerlo insieme ovviamente al compagno del futuro papà e vivere come una coalizione di governo fra due partiti e l’appoggio esterno della suddetta port-enfant! E dato che a certi parti della mente (ovviamente) non si può porre un limite c’è un altro gruppo, creato on-line da due uomini e sempre a Milano “Aspiranti padri” che chiede di far adottare a coppie gay “anche solo affettivamente”, figli maggiorenni tra i 18 e i 30 anni e questi potrebbero essere scelti tra ragazzi orfani o abbandonati. Ora non si capisce perché un maggiorenne debba essere adottato per poter vivere “affettivamente” con una coppia di omosessuali: e qui la cosa sa di aceto. Una sola considerazione emerge da queste proposte che ritengo si possano definire “eccentriche”, una ricerca di visibilità, una smania di protagonismo che se fosse condivisa allo stesso modo dagli eterosessuali porterebbe ad un “gay pride” o “etero pride” permanente e, senza scomodare la Chiesa, mi sembrerebbe piuttosto indecente. Chi volesse una famiglia allargatissima, bisessuale, monosessuale, “manosessuale”, con utero in affitto e procreazione attraverso inseminazione artificiale o con il caro vecchio metodo, adozione di ragazzi minori o maggiorenni, magari disperatamente disposti a tutto, ebbene farebbe meglio a fare quel che vuole senza ulteriori manifestazioni .

Elio Bitritto