Kjenge e pensioni

untitledIneffabile Kjenge che usa il suo ruolo per discriminare gli italiani: non è una balla e neanche un attacco, per partito preso, al ministro giunto dal Congo. Questa signora, di cui si ignorano e si ignoreranno per molti anni ancora le presunte capacità politico-amministrative, si propone di risolvere il problema degli immigrati che rientrano nei Paesi di provenienza, attraverso l’erogazione di una pensione. È appena il caso di far rilevare che un congolese che abbia una pensione di 3-400 euro mensili, in Congo avrebbe un potere d’acquisto ed un tenore di vita più che agiato rispetto al pari pensionato che vive in Italia. La domanda che mi pongo è : se non ce n’è per gli italiani perché dovrebbe essercene per gli stranieri? Ed un’altra domanda consegue alla prima: se agli esodati non viene dato né lo stipendio né la pensione perché non ci sono soldi, dove troverà il ministro, o meglio l’INPS, la necessaria copertura visto che solo nel corso di questo anno il deficit supera i 9 miliardi di euro e, mancando i contributi per la disoccupazione in aumento, si deve ragionevolmente prevedere un aggravio del deficit?

Elio Bitritto