Buffoni e vigliacchi

Come si può definire una persona che scientemente dice il falso? Certo dare a questa persona del bugiardo è il minimo: ma ci sono dei casi in cui al falso si deve aggiungere l’aggravante di averlo diffuso su una grande parte della popolazione, approfittando del prestigio di cui si gode. In pratica in questi giorni è stata tirata in ballo impropriamente la cosiddetta “Bossi-Fini”, come se questa fosse responsabile delle decine di annegamenti avvenuti nel Canale di Sicilia. Ora, al di là dell’ovvia considerazione che affermazioni del genere sono autentiche bestialità, basterebbe andare a LEGGERE, una volta per tutte questa legge “assassino” . Cominciamo da Conchita De Gregorio, già direttrice di “Unità”, quotidiano al servizio delle varie facce dei comunisti italiani ed oggi, manco a dirlo, autorevole firma di “Repubblica” il giornale a servizio di De Benedetti. Questa signora, commentando la vicenda dei deputati 5 stelle e la scomunica di Grillo si scandalizza di questa scomunica che in pratica avalla la Bossi-Fini che prevede , secondo la suddetta, una sanzione a chiunque soccorra in mare un essere umano, migrante, uomo, donna o bambino che sia.  Fa il paio con questa bestialità la signora Camusso che sembra più un pugile suonato che una donna: questa afferma senza tema del ridicolo che la Bossi-Fini rappresenta “razzismo” e “ritorno alla schiavitù”.  C’è poi la dichiarazione di un diversamente orientato sessualmente, il governatore siciliano Rosario Crocetta, che dice, della Bossi-Fini, “Questa legge sull’immigrazione condanna a morte migliaia di persone e ha fatto diventare il Mediterraneo un mare di morti. Chiude la carrellata di buffoni e mentitori un deputato di SeL, Marisa Nicchi, la quale si allinea al governatore Crocetta affermando “Nessuno si indigni se i pescatori non soccorrono i migranti naufraghi. Può essere del tutto normale visto che esiste una legge assassina, la Bossi-Fini”.  Senza voler commentare ulteriormente queste ridicolmente tragiche bugie basterebbe andare a leggersi appunto questa legge, così impropriamente citata, unico parametro per capire la malafede di questi buffoni; l’art. 12 nel punto 1 recita “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque in violazione delle disposizioni del presente testo unico compie atti diretti a procurare l’ingresso nel territorio dello Stato di uno straniero, ovvero atti diretti a procurare l’ingresso illegale in altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa fino a 15.000 euro per ogni persona”. Tornando ai quattro suddetti buffoni ritengo probabile che molti siano stati indotti a ritenere questa disposizione la dimostrazione di quanto da loro affermato. Non so se per malafede, ignoranza o partito preso, ma vorrei far capire ai lettori che questo dispositivo si riferisce ai cosiddetti “scafisti”. Ciò è tanto più vero quando si abbia la pazienza e l’onestàn di leggere anche il paragrafo seguente, il numero 2, che recita testualmente “ Fermo restando quanto previsto dall’art. 54 del Codice Penale, non costituiscono reato le attività di soccorso e assistenza umanitaria prestati in Italia nei confronti degli stranieri in condizioni di bisogno comunque presenti nel territorio dello Stato”. Senza contare che la tradizione marinara di tutti i Paesi del mondo impone (lo sapevate Conchita, Marisa, Susanna e Rosario?) il salvataggio dei naufraghi, in qualsiasi condizione e di qualsiasi condizione: e gli italiani lo hanno dimostrato andando a prendere i naufraghi addirittura a Malta.

Esiste una qualche autorità che non veda nelle parole dei suddetti (quattro ma sono molti di più!) una indecente alterazione della verità? Ma questi sono uomini o animali?

Elio Bitritto