Femminicidio – Solita scelta politicamente scorretta

untitledIntanto la parola femminicidio non esiste: nel senso che l’ho trovata soltanto in un dizionario on-line: in pratica non esiste: si tratta dunque di un neologismo che coniuga la “femmina” alla parola “-cidio” cioè uccisione. Sembra di assistere alla disperata ricerca dell’equivalente termine femminile di omicidio che una volta era “universale”; così aspettiamo da Scalfarotto, Grillini ed equiparati la versione corretta per indicare l’uccisione di lesbiche, gay e transessuali che dovrebbe essere, rispettivamente, lesbicidio, gaycidio e transessualicidio per il quale però occorrerà fare una pausa vista la lunghezza della parola. A questo punto però, in una ormai ineludibile palingenesi della lingua italiana, potremmo proporre una classificazione precisa per ogni tipo di reato che individui subito se “il, lo, la” colpevole appartenga ad un genere piuttosto che ad un altro. Tra l’altro bisognerà trovare un termine alternativo a “omicidio” che potrebbe essere facilmente confuso con omocidio su cui si potrebbe aprire un dibattito oltre che un referendum per abrogare l’uno o l’altro (gaycidio o omocidio). Ma non finisce qui dato che non si può escludere, a priori che una donna non uccida un’altra donna: quale sarà il reato addebitato? E, ancor peggio, se un gay uccide un altro gay si parlerò di gaygaycidio? e se una lesbica uccide un’altra lesbica si parlerà di bilesbicidio e se un lesbo uccide un gay ? e se un gay uccide una lesbo? C’è da rifare un’enciclopedia! E se invece di inventare stupidaggini da ricovero coatto pensassero a cose più serie? Ma torniamo a questa trovata dei nostri statisti per i quali a questo punto si spalancheranno le autostrade del neologismo ultracreativo: che ne dite (ma voglio il diritto di primogenitura e considererò plagiatori chi userà le prossime espressioni senza il mio consenso) di negricidio, meridionalicidio, o anche, nonvedentecidio (cechicidio è cacofonico) per i quali dovrebbero scattare aggravanti da Guiness dei primati. Potrei proseguire per ore ma voglio lasciare alla inventiva dei lettori lo spazio che riterranno opportuno e che potrebbe consentire la raccolta di frasi ed espressioni di particolare rilevanza lessicale in un florilegio da inviare alla Accademia della Crusca o alla Treccani per la prossima edizione della Enciclopedia.

Elio Bitritto

 

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