Obbligo morale… e sciacalli

untitledLeggendo i giornali di stamani ed ascoltando certi commenti in televisione, ho provato un senso di ribrezzo per certe affermazioni che dovrebbero investire l’anima di chi le ha pronunciate ed interessare la “magistratura etica” perché configurino il reato di “buonismo”. In buona sostanza dalle sinistre (e non solo) si è levato un atto di accusa di una impudenza senza uguali “abroghiamo la cosiddetta Bossi-Fini” come se alla base delle tragedie che quotidianamente si verificano nei nostri mari ci fosse il respingimento. Vigliacchi e truffatori di verità sono costoro perché sanno bene, questi loschi figuri che non è il “respingimento” che li fa annegare, non è la Bossi-Fini per quanto emendabile e migliorabile! Sono le lusinghe, sono l’avidità degli scafisti, sono le autorità dei Paesi nordafricani e mediorientali di transito di afgani, siriani, somali, eritrei e, soprattutto, libici che consentono e favoriscono per denaro questi imbarchi. Alla base, oltre l’avidità degli scafisti, è anche la loro ormai accertata crudeltà che si esprime con il buttare a mare i migranti: alla base c’è la politica del buonismo alla Kjenge ed alla Boldrini, quella della accoglienza senza se e senza ma (come amano dire troppo spesso gli imbecilli): alla base c’è la mancanza di coordinamento per il pattugliamento delle coste libiche con gli altri Paesi del Mediterraneo, alla base c’è l’indifferenza di Malta che “respinge” (questo senza ombra di dubbio) i barconi invitando l’Italia a farsene carico: alla base c’è la burocrazia europea che in base a chissà quale strana logica ha affidato il coordinamento del pattugliamento del Mediterraneo (che in pratica non c’è) a Varsavia in Polonia: alla base c’è l’indifferenza della cosiddetta Unione Europea sempre pronta a rimproverare l’Italia perché non fa abbastanza (secondo loro) e totalmente assente per quanto riguarda la fornitura di mezzi, uomini e soldi soprattutto quando si pensi alla erogazione di fondi per le alluvioni in Germania (ben 360 milioni di euro del fondo per la solidarietà). Ma veramente credono questi buffoni che basterebbe l’abolizione della Bossi-Fini per porre fine alle stragi? Ad oggi i calcoli, approssimativi e per difetto, registrano qualcosa come oltre seimila annegamenti in gran parte precedenti la “famigerata legge”. O fan finta di non sapere? E diciamola una volta per tutte: chi addebita alla Bossi-Fini le stragi commette il reato di diffusione di notizie false e tendenziose per le quali qualche magistrato potrebbe, dovrebbe intervenire.

Elio Bitritto